Vanity Fair svela la verità sul personaggio tanto discusso

martina-dell-ombra_980x571Da tempo il web si chiede se ci è o ci fa. Vanity ha scoperto che il troll più efficace dell’anno viene dalla Sicilia e dal mondo del teatro

Il troll più efficace dell’ultimo anno viene dalla Sicilia e dal mondo del teatro. Si chiama Federica Cacciola, come Vanity Fair.it ha scoperto, ma il nome con cui è conosciuta è tutto un programma: Martina Dell’Ombra de Broggi de Sassi, pariolina svampita e «tuttologa» che dispensa le sue opinioni in brevi video postati su YouTube e Facebook.

Da buona figlia della Sicilia pirandelliana dove uno è nessuno e centomila, Federica Cacciola è, e non fa, Martina Dell’Ombra, e viceversa. Stando a una biografia ancora online, Federica non è nata nel quartiere bene dei Parioli di Roma 23 anni fa, ma a Taormina (Messina) 28 anni or sono. Non è cresciuta in compagnia dei domestici e della baby sitter, ma di quella degli insegnanti di pianoforte e canto. Non ha studiato Public relations all’Università telematica Unitelma Sapienza, ma Linguaggi dei media alla Cattolica di Milano. E non ha passato gli ultimi anni tra un aperitivo e una sessione di shopping, ma nei teatri italiani.
IL PERSONAGGIO DI MARTINA DELL’OMBRA
La sua creatura è nata nel febbraio 2014, quando annunciò la sua «scesa politica». Da allora, Martina alias Federica parla alla sua webcam e a milioni di utenti dei temi d’attualità: iclandestini («Ho creato la linea Immigration by Vuitton perché si sentano come noi»), i diritti («Serve l’iPhone di cittadinanza»), gli animali («Uccideteli pure, però lasciate stare quelli famosi») e il lavoro («Se una ragazza non lo trova è perché non frequenta i posti giusti»). Il suo sogno è quello di scendere in politica, prima a livello nazionale, poi a livello europeo. Ma se all’inizio il suo leader di riferimento era Renzi («Veste bene»), ora sembra essere Matteo Salvini («E’ supercarino!»), che ha recentemente incontrato per consegnargli il premio «Miglior Cattivo» della rete annunciato ai Macchianera Awards.

GLI INSULTI IN RETE
Un premio che lei stessa ha sfiorato. Già, perché Martina Dell’Ombra è parecchio odiata. La ragazza passa metà delle sue giornate a leggere i messaggi degli «haters». Ma gli unici insulti che le danno fastidio sono quelli fisici: «Se mi dicono che sono “zoccola” non mi offendo. Se mi chiamano stupida solo perché ho un’opinione diversa, neanche. Per me l’intelligenza non esiste. Al massimo possono dire che il mio ragionamento è scorretto e provarlo», spiega dal divano della casa in affitto a Roma in cui ci riceve. «Ma io ragiono».

IL VIDEO SU ROMA SUD
E i suoi ragionamenti sono disarmanti. A volte partono da premesse errate per giungere a conclusioni paradossali ma logiche. Altre partono da conclusioni condivisibili («5 buoni motivi per restare in Italia») per risalire alle motivazioni meno credibili («All’estero non parlano la nostra lingua»). Quando la incontriamo, Martina sta preparandosi a un nuovo video. Dopo una dose generosa di trucco e una messa in piega perfetta, sistema il Mac alla ricerca del migliore sfondo. Accende lawebcam, alza il sopracciglio sinistro, stringe le labbra, sale di un’ottava con la voce, sibila ancor di più la «s» e parte recitando a braccio: «Ho una soluzione per far diventare figa Roma Sud, posto dove stanno tutti gli immigrati e i porelli. Aumentiamo i prezzi. Facciamo pagare 20-30 euro un panino. Vedete che i cittadini italiani che se’ potranno permettere quei prezzi, rimarranno là. Mentre gli immigrati, i drogati, i comunisti, eccetera, se ne andranno. Staranno tutti insieme all’esterno della città, insomma, a distruggere tutto quello che vogliono».

«LA FLAVIA VENTO DEL WEB»
La cifra teatrale del personaggio di Martina Dell’Ombra è tutta nel contrasto. Tra un «appunto» e un «cioè», tra un «ciao a tutti» e un «kissino», la figlia della borghesia italiana sputa fuori come fossero marshmallows rosa pensieri razzisti, omofobi, classisti, superficiali. Esattamente gli stessi pensieri che, almeno una volta nella vita, ognuno di noi ha avuto e taciuto. Nei mesi, Martina Dell’Ombra de Broggi de Sassi è stata definita come la nuova Flavia Vento, «svampita, ma figlia dell’era del web», «la meravigliosa parodia di un’Italietta frivola e greve» e soprattutto la protagonista di una satira che prende in giro non più i potenti e le elite, ma la massa, cioè noi che guardiamo. Grazie alla sua totale immedesimazione nelpersonaggio, la ragazza non ha permesso di sciogliere il dubbio che la riguarda, ovvero se ci è o se ci fa.

GLI STUDI DI RECITAZIONE
La risposta non è né l’una né l’altra. Federica Cacciola èMartina Dell’Ombra. L’attrice siciliana ha iniziato a recitare già a 15 anni. A Messina ha conosciuto i classici e messo in scena Medea. A Milano, durante l’università, ha studiato recitazione e sceneggiatura con Gabriele Vacis, ex professore della Paolo Grassi. Dopo una parentesi in America, dove ha frequentato la New York Film Academy, ha fondato assieme a quattro amici la compagnia teatrale LATobliquo.

I PROGETTI TEATRALI
Dal 2010 in poi Federica si nutre di teatro. Recita negli action dinner, gli spettacoli con delitto che si svolgono all’interno di una cena in un ristorante; recita nello spettacolo da lei scritto,«L’altra metà»; e recita in alcuni cortometraggi per il web. In uno, dal titolo Choose Life, critica con le armi dell’ironia i meccanismi della pubblicità televisiva, qui messi al servizio di una semplice lattina di Coca cola.

I FILM
Paradossalmente, Federica sembra impersonare quella figuraintellettuale che Martina Dell’Ombra tanto snobberà. Se la pariolina mezza svestita liquida Game of Thrones come «una copia di Beautiful, ma antica», la ragazza di origini siciliane si dedica a raffinati progetti cinematografici. Lavora come executive producer per il corto Il tempo delle donne, con Valentina Lodovini, e per il film Young Europe, opera del regista bolognese Matteo Vicino vincitrice ai Milano Film Festival del 2012 per la Miglior regia. Ancora nel 2013, gira per i teatri romani con lo spettacolo «Domestica», dellaCompagnia teatrale progetto Jdpl.

UNA, NESSUNA E CENTOMILA
Poi, a inizio 2014, Federica ha un’intuizione: abbandona momentaneamente i teatri, accende la webcam del Mac e dà vita a un personaggio sublime. Lo etichetta con un nome barocco (De Broggi de Sassi), gli affibbia un accento romano e lo plasma nel corso del tempo, raffinandone la dizione e le smorfie di video in video. Dopo appena un anno, la creatura è perfetta e vive da sé. Martina Dell’Ombra de Broggi de Sassi discetta nei convegni più prestigiosi sulla Rete, presenzia agli eventi mondani, viene corteggiata dalle Tv generaliste. Dietro di lei, non ci vorrebbe essere nessuno, ma ce ne sonocentomila: sono quelli che si scagliano contro i propri stessi, repressi, pensieri. E soprattutto, ce n’è una: Federica, che ha passato una vita a recitare. E viene dalla terra di Pirandello.

6 OTTOBRE 2015

VanityFair