C’è chi manifesta e chi sta in poltrona…

uomini o caporali

Come tutti ben sapete il nostro sito nasce per sostenere le forze di polizia, come dimostra il nome stesso. Pubblichiamo notizie e informazioni con grande accuratezza, cercando di raccontare la realtà nel modo migliore possibile ed in maniera obiettiva, riportando i vari punti di vista col solo scopo di assicurare ai nostri lettori la maggior conoscenza dei fatti. Le forze dell’ordine , come è giusto e democratico che sia, sono tutelate da varie organizzazioni sindacali. Tuttavia, alla luce anche di alcune ultime vicende – ad esempio, l’annunciata manifestazione per il contratto delle divise che si terrà il 15 ottobre a Roma e che ha “spaccato” il fronte sindacale -, ci sentiamo di esprimere un parere sui rappresentanti della Polizia di Stato. Il Sap, Sindacato Autonomo di Polizia, la seconda organizzazione per numero di iscritti della Polizia, viene costantemente attaccato e insultato – in particolare dall’altro grande sindacato, il Siulp – con nomignoli ed epiteti poco simpatici. Il più utilizzato è SAPPINOCCHIO. La considerazione viene, per così dire, spontanea. Non abbiamo tema a dire che si tratta di un atteggiamento di basso livello, che squalifica tutto il mondo della rappresentanza sindacale del comparto sicurezza. Invece di impiegare tempo prezioso per dedicare pensieri, impegno e azione per tutelare i poliziotti, si preferisce spendere energie per denigrare un altro sindacato, scadendo in un atteggiamento che potremmo definire al tempo stesso riprovevole e spregevole. Pur tuttavia, il Sap – guidato un segretario come Gianni Tonelli che abbiamo avuto il piacere di conoscere e apprezzare – è riuscito con intelligenza a ironizzare sulla questione, trasformando un appellativo offensivo in una sorta di orgoglioso simbolo di appartenenza. Perché oggi il SAPPINOCCHIO rappresenta una sorta di Grillo parlante della Polizia, che dice quel che pensa e che soprattutto difende con serietà e senza compromessi i propri iscritti (e non solo). In buona sostanza, quello che doveva essere un fendente mortale si è trasformato in un vero e proprio boomerang. Pertanto, come Sostenitori.info sentiamo il dovere di invitare il Siulp e le sigle che si riconoscono nel cosiddetto “cartello” ad occuparsi di cose più importanti e a non disonorare una storia importante che nasce negli anni settanta col movimenti di democratizzazione e sindacalizzazione della Polizia. Le polemiche tra sindacati, quando sono fini a se stesse, servono a poco. Anzi a niente. Aspettiamo dal Siulp comunicati e notizie interessanti e utili alla causa dei poliziotti. Ben lieti di pubblicarle e diffonderle nel modo migliore possibile.

di Massimo Martini

Roma, 08 ottobre 2015