Manifestazione 15 ottobre Roma. Tonelli (SAP) a sindacati che non parteciperanno: “Noi non abbiamo padroni, vostri potentati politici invece non ve lo concedono”

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Di seguito la lettera di risposta di Gianni Tonelli del SAP ad alcune sigle sindacali in merito alla manifestazione del 15 ottobre a Roma

Roma, 7 ottobre 2015

Al Segretario Generale del SIULP FELICE ROMANO
Al Segretario Generale del SIAP GIUSEPPE TIANI
Al Segretario Generale del SILP-CGIL DANIELE TISSONE
Al Segretario Generale dell’UGL POLIZIA VALTER MAZZETTI
Al Segretario Generale della UIL POLIZIA ORONZO COSI

Colleghi,
sono sinceramente rammaricato del vostro rifiuto e dei contenuti della vostra lettera. Due intere pagine di parole, scritte strette per nascondere la vera motivazione per la quale non scenderete in piazza per il Contratto di lavoro, non imbroglieranno nessuno perché i colleghi non sono sprovveduti a tal punto. La verità è che i vostri potentati politici di riferimento e quelli che scambiano la vostra acquiescenza con laute prebende non ve lo concedono, imponendovi di sacrificare l’interesse della collettività delle divise.
Noi non abbiamo padroni e la dimostrazione sta nella storia sindacale degli ultimi anni. Da quando hanno iniziato a decapitare i nostri stipendi e ad effettuare tagli agli organici, ai mezzi e a tutti i capitoli di spesa, sin dal governo Berlusconi, il SAP è stato in prima linea in tutte le proteste e ci siamo rimasti mentre voi, arrivato il “PADRONE”, vi siete defilati.
Avete certamente ragione nell’elencare le motivazioni che ci dividono e, anzi, posso eccepire che la lista non è completa. Io ne ho molti altri, ma siccome pratico un SINDACATO PER COLLEGHI E NON PER I SINDACALISTI, mi sono concentrato sulla priorità che avrebbe dovuto unirci.
L’invito era a combattere la battaglia per le risorse economiche delle famiglie dei colleghi e poi, una volta raggiunto il risultato, ognuno per la propria strada, come democrazia impone. Me ne guarderei bene di condividere il letto con voi.
Abbiamo letto tante sciocchezze sul tetto salariale e molte falsità, sostenete che il SAP non voleva lo sblocco quando siamo stati gli unici a scendere in piazza ripetutamente, con la PROTESTA DEL SANGUE o l’occupazione permanente di piazza Montecitorio per un intero mese. Noi non volevamo la fregatura che i vostri potentati politici, con la vostra complicità, ci hanno propinato. Ci hanno dato 10 in una tasca e ci hanno “fregato” 15 dall’altra.
Dove sono finiti i 251 milioni accantonati per le nostre carriere? Dove sono finiti i 50 milioni “fregati” dalla nostra mutualità e finanziata con la trattenuta dello 0,35% sulle nostre busta paga? Dove è finita l’enorme riduzione del trattamento pensionistico per chi è entrato in Polizia prima del 1980? Dove è finita la riduzione del valore dell’indennità di vacanza contrattuale? Forse la media degli straordinari è rimasta uguale? Forse le risorse per mezzi, divise, pulizie, cancelleria, ecc. è rimasta costante? ……. e ce ne sarebbero altre mille.
Vogliamo poi ricordare la “fregatura” del Fondo Produttività? Quest’anno ci hanno pagato con una seconda tranche il 19 per cento del dovuto, ma nella legge di stabilità 2015 le risorse sono state ridotte. Vuol dire che un altro questo 19 per cento non sarà corrisposto. Capito, colleghi?!
Perché non le avete dette e spiegate queste cose????
Ma non deviamo dalla principale oggetto di questa nota, ossia dai contenuti della vostra risposta di diniego alla nostra proposta di partecipazione alla manifestazione.
Nelle vostre due pagine ci chiedete perché ora, perché manifestare visto che non ci sono scadenze all’orizzonte che consiglino iniziative di protesta al fine di intervenire nei processi decisionali del Governo.
La risposta è banale e scontata. Il motivo è lo stesso per il quale nello stesso periodo del precedente anno abbiamo manifestato per lo sblocco del tetto salariale. Ci avviciniamo ad una delle più importanti scadenze del calendario politico del Governo, tale da poter essere definita LA SCADENZA: la presentazione della proposta governativa della LEGGE DI STABILITÀ !!!!!
È in questo atto che si decidono le risorse per il nostro Contratto, per la nostra richiesta di “una tantum” e la ripartizione delle somme per tutta l’azione di Governo dell’anno venturo. Cosa si doveva fare? Manifestare ad agosto quando ancora neppure se ne parlava oppure a gennaio a manovra approvata? Oppure a novembre o a dicembre a manovra presentata e con margini pressoché nulli di modifica di fronte alle decine di migliaia di emendamenti parlamentari presentati dalle opposizioni e all’inevitabile voto di fiducia?
L’anno scorso, nella proposta governativa della legge di stabilità, presentata a Palazzo Chigi il 15 ottobre, fu deciso lo sblocco del tetto salariale e le fregature per finanziare il provvedimento. Ben poco è stato possibile fare in seguito per limitare i danni.
Ecco perché le motivazioni che avete addotto per giustificare il vostro diniego sono pretestuose. Voi non scenderete in piazza perché non lo potete fare, non vi hanno dato il permesso.

… A NOI CE LO HANNO ORDINATO I COLLEGHI.

Distinti saluti

Gianni Tonelli

 

QUI LA LETTERA DI RISCONTRO ALLA RICHIESTA DI ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 15 OTTOBRE A ROMA A FIRMA DEI SINDACATI SIULP, SIAP/ANFP, SILP CGIL, UGL PS, UIL POLIZIA