Siria: massicci raid russi nell’ovest

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Un’intensa ondata di raid russi ha colpito stamane la provincia siriana di Hama e le zone limitrofe, nella vicina provincia di Idlib, nell’ovest del Paese Lo ha reso noto l’Osservatorio siriano per i diritti umani, aggiungendo che ci sono stati pesanti bombardamenti con missili terra-terra. Lo riferiscono i media internazionali.

Damasco prepara offensiva di terra

Un’offensiva di terra delle truppe governative siriane contro zone controllate dagli insorti nella Siria centrale si prepara mentre intensi raid aerei russi sono in corso nella regione. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani, riportando notizie di numerosi bombardamenti in corso da stamani tra Hama e Idlib, dove ci sono sacche di resistenza di miliziani anti-regime. Non si hanno conferme ufficiali da parte di Mosca e Damasco a notizie di eventuali operazioni di terra nell’area.

Russia pronta ad accettare proposta cooperazione Usa

La Russia è pronta ad accettare la proposta americana di “coordinare le azioni nella lotta al gruppo terroristico dello Stato islamico in Siria”. Lo fa sapere il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov, precisando che la parte russa “ha risposto alla richiesta del Pentagono” ed “è solo necessario concordare alcuni dettagli tecnici che saranno discussi oggi a livello di esperti dai rappresentanti del ministero della Difesa russo e del Pentagono”.

“Chiedo alla Russia di evitare tensioni con la Nato”. Lo dice il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, definendo “inaccettabile” la violazione dello spazio aereo russo in Turchia. “Per noi non è stato un incidente, ma una seria violazione”, ha aggiunto spiegando che che i “due” sconfinamenti di jet russi in Turchia nel fine settimana sono “la prova che non è stato un incidente”. “L’azione militare della Russia in Siria preoccupa la Nato” non solo per le violazioni dello spazio aereo turco, ma “anche perché” gli aerei russi “non attaccano l’Isis ma i gruppi dell’opposizione che combattono l’Isis ed anche i civili”, aggiunge.

La Nato ha chiesto a Mosca “l’immediata cessazione degli attacchi contro l’opposizione siriana ed i civili” ed esprime “forte protesta” e “condanna” per la violazione dello spazio aereo turco e dell’Alleanza. E’ la dìchiarazione del Consiglio Atlantico straordinario che parla di “estrema pericolosità di un tale comportamento”.

Il Cremlino replica: la Russia non sosterrà i volontari che vogliono combattere in Siria con le truppe governative di Bashar al-Assad, ha detto il portavoce, Dmitri Peskov, dichiarando che non è compito dello Stato farlo. I raid aerei russi colpiscono “i gruppi terroristici ed estremisti” presenti nel paese mediorientale in “quantità enorme”, ha aggiunto.

Gli Alleati, è scritto nella dichiarazione, hanno espresso la loro “profonda preoccupazione per il rafforzamento militare russo in Siria” e “specialmente per gli attacchi dell’aviazione russa su Hama, Homs e Idlib” che hanno fatto vittime civili e “non hanno mirato l’Isis”.

Un jet da combattimento russo ha violato sabato lo spazio aereo turco nella provincia di Hatay, vicino al confine siriano. Lo riferisce il ministero degli Esteri turco. L’ambasciatore russo Andrey Karlov, è stato convocato per esprimere le dure proteste turche annunciando reazioni in caso tali incidenti dovessero ripetersi.

La violazione è stata individuata otto minuti dopo la mezzanotte di sabato. “Il velivolo russo è uscito dallo spazio aereo turco verso la Siria dopo che è stato intercettato da due F-16 dell’aviazione turca, che stavano conducendo un pattugliamento nella regione”, afferma la nota. La Turchia ha formalmente chiesto alla Russia di non ripetere violazioni di questo tipo, precisando che in caso contrario Mosca dovrà ritenersi responsabile per qualsiasi “incidente indesiderato” che potrebbe accadere. Il ministro degli Esteri turco, Feridun Sinirlioglu, ha anche chiamato il suo omologo russo, Sergei Lavrov, per esprimere le sue proteste. Telefonate per discutere del caso ci sono state anche con il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, e quelli di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna. Sinirlioglu potrebbe anche affrontare la questione con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Secondo i media turchi, già nei giorni scorsi si erano verificati episodi di tensione con i jet russi al confine turco-siriano dopo l’avvio dei bombardamenti in Siria. Ieri il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva definito i raid russi “inaccettabili e un grave errore”.

Fonte Ansa

Roma, 08 ottobre 2015