Mamma disoccupata ruba rosari all’obitorio dalle mani dei morti

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Disperata perché disoccupata, con figli a carico e senza soldi. Una vicentina di 46 anni è arrivata a rubare i rosari dalle mani dei morti per poter racimolare qualche soldo. I furti risalgono alla scorsa primavera. Le telecamere di videosorveglianza dell’ospedale San Bortolo l’hanno immortalata nei suoi andirivieni dalle celle mortuarie. La donna si intrufolava nell’obitorio e strappava via dalle mani ormai fredde dei defunti i rosari.

Gli unici oggetti di valore che, se rivenduti, avrebbero fruttato qualcosa per sbarcare il lunario. I parenti dei defunti avevano segnalato quei furti ripetuti, appena dopo il funerale. Episodi spiacevoli, perché spesso venivano intrecciate tra le dita catenine dal forte valore simbolico, che avevano affrontato viaggi, benedizioni, o semplicemente che erano rimaste al collo della persona amata.

Durante la perquisizione domiciliare, custodite in un cassetto, gli agenti hanno scoperto diciassette collanine rubate in obitorio. La polizia in realtà indagava su un altro furto che aveva subito un pensionato di 89 anni. Da un giorno all’altro l’anziano aveva notato che in casa erano scomparsi interi pezzi di argenteria. I sospetti sono ricaduti sulla 46enne che andava spesso a far visita al pensionato per chiedere aiuti economici. Lo aveva già derubato in passato, ma l’anziano aveva riacquistato dal compro oro la refurtiva senza denunciarla. In casa della donna, oltre a una ciotola di argento, sono spuntati anche i rosari e una bicicletta rubata. Inevitabile, la denuncia per furto e ricettazione

di Stefania Piras

Fonte IL MESSAGGERO

VICENZA, 28 ottobre 2015