EXPO COOPERAZIONE INTERNAZIONALE DI POLIZIA. 3° MEETING INTERPOL IN TEMA DI LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE INTERNAZIONALE DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI.

polexpo1

Nella vetrina internazionale di EXPO 2015, presso il Padiglione Italia, si è svolto ieri il workshop  proposto dal Corpo Forestale dello Stato in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale.

Alla presenza di rappresentanti del Ministero delle Politiche Agricole, è’ stata  una qualificata occasione per un bilancio  di questi 5 anni di attività di cooperazione internazionale di polizia e per delineare al contempo le linee future di sviluppo della rete di contrasto alla contraffazione agroalimentare internazionale nota come OPSON (cibo in greco).

La rete OPSON, con i suoi punti di contatto nazionali, è un’attività internazionale delle forze polizia coordinata da Interpol ed Europol per contrastare le frodi e le contraffazioni nel settore agro-alimentare, che per le sue peculiarità richiede un elevato grado di specializzazione nei controlli e nelle investigazioni, e vede la partecipazione di 57 nazioni distribuite nei vari continenti, a cui offrono supporto anche numerosi operatori del settore.

L’obiettivo è quello di tutelare i marchi di qualità di origine, come lo è anche il ‘Made in Italy’, avvalendosi della collaborazione dei privati, in controlli altamente tecnico e specialistici, costituendo una nuova frontiera di partnership nelle investigazioni, dove tutte le forze in campo collaborano per raggiungere l’obiettivo della SICUREZZA agro-alimentare.

polexpo2

In tale ottica il Dirigente Superiore della Polizia di Stato  dr. Gennaro Capoluongo – Direttore dello SCIP e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Europol,  rivolgendosi ai presenti, ha evidenziato come:  “La cooperazione “porta a porta” con contatti diretti con forze di polizia teso al miglioramento della qualità dell’informazione e della velocità nella trasmissione della stessa. Una cooperazione che abbatta le barriere, che porti ad attività congiunte che consenta la condivisione delle informazioni e l’interoperabilita’ delle banche dati.

Conducendo analisi approfondite di fenomeni transnazionali, operando in sinergia con gli stakeholder, coinvolgendo le parti private con cui più che mai c’è necessità di un confronto e scegliendo gli strumenti idonei, si può arrivare ad un comune, qualificato contrasto alle organizzazioni criminali”

Roma 29 ottobre 2015

Redazione

poldps