I migranti rifiutano la Svezia: “Troppo fredda, non ci stiamo”

Protesta di un gruppo di siriani ed iracheni in Scandinavia: “Basta villaggi isolati e freddi, vogliamo una grande città o la Germania”. Intanto la Turchia avverte: “Dalla Siria ne arriveranno altri per un milione di ingressi”

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“Il villaggio è troppo freddo ed isolato”: i profughi non vogliono scendere dal bus. Puntano i piedi, si barricano all’interno del mezzo, non escono fino all’arrivo della polizia.

Succede in Svezia, nel villaggio di Limedsforsen, vicino al confine norvegese. Tre giorni fa, riporta The Guardian, quattordici migranti siriani e iracheni hanno dato vita a una clamorosa protesta contro le condizioni di accoglienza nel Paese scandinavo.

Erano parte di un gruppo di sessanta richiedenti asilo destinati, per tutta la durata di espletamento delle pratiche, a quel villaggio di chalet di legno disperso tra le nevi della Svezia, a molti chilometri da qualsiasi città. Un isolamento insopportabile, insomma. Giunti a destinazione, i quattordici in questione si sono rifiutati di scendere dal pullman chiedendo di essere ricollocati in una grande città o, meglio ancora, in Germania.

La compagnia del bus ha chiamato le autorità, che hanno durato non poca fatica a convincere i riottosi passeggeri a scendere dal mezzo. La Svezia, d’altronde sta accogliendo una media di diecimila richiedenti asilo a settimana e entro fine anno si stima che abbia accolto fino a 190.000 persone, su una popolazione totale di 9,8 milioni di abitanti.

I problemi, però, non riguardano solo la Scandinavia. La situazione legata all’emergenza migranti rimane complessa anche in Gran Bretagna, con due migranti morti nei giorni scorsi nel tentativo di attraversare la Manica a nuoto e l’accampamento di disperati a Calais che continua a crescere in dimensioni e popolazione.

D’altro canto le notizie che arrivano dal Medio Oriente non lasciano ben sperare: in un’indiscrezione pubblicata oggi, il quotidiano britannico The Telegraph cita un alto funzionario turco secondo cui dalla sola Siria sarebbe pronto a partire un altro milione di migranti. Tutti diretti alla volta dell’Europa. In Turchia sono attualmente presenti circa due milioni di profughi, ma con l’avanzare dell’inverno questo numero potrebbe aumentare di oltre il 50%. “È come un bicchiere – spiega il funzionario – Ora è pieno fino all’orlo e già sta iniziando a traboccare”.

29 ottobre 2015

fonte IlGiornale

AP