Scoppia la polemica sui 24mila euro a Varoufakis da Che tempo che fa

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Insorgono Brunetta, Fdi-An, Scelta Civica: ‘Semplicemente scandaloso’.

Tornano le polemiche sui compensi in Rai: stavolta al centro della discussione ci sono i 24mila euro pagati all’ex ministro greco Yanis Varoufakis per la sua partecipazione al programma Che tempo che fa di Fabio Fazio. Lo stesso Varoufakis ne parla sul suo blog ‘in nome della trasparenza’, specificando oltretutto che i 24 euro devono considerarsi al netto delle tasse.

Guida il gruppo di coloro che chiedono spiegazioni alla Rai c’è Renato Brunetta, il primo a chiedere la trasparenza dei compensi a viale Mazzini. ‘Vorremmo avere un chiarimento urgente sulla notizia riportata oggi dall’Huffington Post, circa il lauto compenso di 24 mila euro, più volo di prima classe, che sarebbe stato corrisposto all’ex ministro delle finanze greco, Yanis Varoufakis, per la sua partecipazione, durata appena 22 minuti, alla trasmissione di Fabio Fazio ‘Che tempo che fa’, in onda su Rai3′.

‘Semplicemente scandaloso”, afferma in una nota il deputato di Scelta Civica Gianfranco Librandi. “Avremmo sicuramente fatto meglio a dare quei soldi a una famiglia o un giovane imprenditore greco in difficoltà.

Dello stesso avviso Rampelli (Fdi-An):  “nuovi vertici in Rai ma solite pessime abitudini – dice l’esponente di Fratelli d’Italia -. Come il compenso dato all’ex ministro delle Finanze greco Varoufakis, ovunque andato a raccontare gratuitamente la tragica esperienza del braccio di ferro con l’Europa e la cancelliera tedesca Angela Merkel tranne che in Italia”. A sostenerlo è il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale alla Camera Fabio Rampelli, componente della Vigilanza della Rai, che annuncia un’interrogazione in commissione sul tema. E anche il sindaco di Verona, Flavio Tosi: ‘nel caso la Rai, come abbiamo letto sull’Huffington Post e sul sito internet del diretto interessato, davvero avesse dato 24 mila euro all’ex ministro greco delle Finanze Varoufakis per farsi intervistare da Fazio, saremmo di fronte a un abominio’.
Fonte Ansa

Roma, 29 ottobre 2015