Carabiniere stroncato dalla malattia a 36 anni: lascia un bimbo piccolo

lutto
Era forte, giovane, pensava al futuro nonostante i problemi di salute, ma il male lo ha strappato a soli 36 anni alla moglie e al figlioletto di 5 anni. È un lutto struggente, quello che colpisce le comunità di San Quirino e Vajont per la scomparsa di Vincenzo Capezzuto, carabiniere 36enne nato a Maniago, cresciuto a Vajont, residente da anni a San Quirino.

Il suo cuore ha smesso di battere attorno alle 2 della notte scorsa in una stanza dell’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone, dove si trovava ricoverato per le terapie. Quell’uomo forte, fiero di combattere, alla fine si è arreso dopo mesi di sofferenza. E a piangerlo ora sono la moglie, Cecilia Manarin, e un bambino di appena 5 anni che Vincenzo accompagnava sempre alla scuola materna di San Quirino.

«Voleva tornare in servizio, voleva di nuovo la sua vita» dicono gli amici. In servizio, sì, perché la vita di Vincenzo Capezzuto era dedicata all’Arma dei carabinieri. Si era arruolato nel 2004, e dal 2011 era di stanza alla stazione di Spilimbergo. Dallo scorso febbraio, però, la malattia lo aveva costretto a togliersi la divisa. Un congedo temporaneo che Vincenzo voleva finisse presto. Da una settimana, però, le sue condizioni erano peggiorate, fino al triste epilogo dell’altra notte. Capezzuto lascia anche i genitori, due fratelli e una sorella.

«Non ho parole per descrivere il dolore in questo momento. Non voglio crederci. Rimarrai sempre nel mio cuore fratello. Ti ricorderò sempre con il sorriso e quell’emozione nel tornare a casa dopo l’Afghanistan» scrive un collega ricordando Vincenzo. Solo pochi giorni fa il carabiniere di San Quirino scherzava con gli amici su Facebook, mentre ora il suo profilo è invaso da messaggi di condoglianze e dalle lacrime di chi lo conosceva meglio. I funerali di Vincenzo Capezzuto saranno celebrati martedì alle 15, nella chiesa parrocchiale di San Quirino. A partecipare al lutto, però, sarà anche la comunità di Vajont.

31 ottobre 2015

fonte IlGazzettino

AP