CASO REA: “La donna che ha ucciso Melania ha un volto e un nome. Ecco chi è”

melania rea salvatore parolisi
Non è nuova la notizia che la difesa di Salvatore Parolisi, condannato in Cassazione per l’omicidio della moglie Melania Rea, abbia sempre accusato una donna dell’efferato crimine. Solo che questa donna non ha mai avuto nè un volto nè un nome. E’ invece del quotidiano Articolotre l’indiscrezione secondo cui chi avrebbe aiutato Salvatore sarebbe stata la figlia di un luogotenente dei carabinieri.

Secondo questa indiscrezione di Articolotre, al Bosco delle Casermette Melania avrebbe dovuto incontrare l’amante del marito, Ludovica Perrone, per un chiarimento, ma le due donne mai si incontrarono. Secondo questa ipotesi a Ludovica sarebbe stato impedito di presentarsi a quell’appuntamento e consigliato di dotarsi di un alibi di ferro.

Melania invece avrebbe incontrato li un’altra collega di Parolisi, la quale doveva convincerla a rinunciare di denunciare il marcio scoperto e la relazione tra Salvatore e Ludovica. La discussione sarebbe degenerata in una rissa, durante la quale Melania sarebbe stata massacrata con 32 coltellate. L’assassina, a causa della furiosa colluttazione, avrebbe subito una menomazione al braccio, una grave distorsione.

Una indiscrezione che resta al momento priva di fondamento in  quanto il caso è ormai concluso e le indagini non si muoverebbero più in tal senso ma che lascia ancora qualche dubbio sulla morte della giovane mamma campana.

1 novembre 2015

fonte retenews24