Il singolare raduno di primari e dirigenti Asl: “Che cosa abbiamo fatto? Sciocchezze”

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Parla uno dei 177 dirigenti sanitari invitati per “fare squadra” a un evento costato quasi 94mila euro di soldi pubblici.

Un continuo ma assordante “rumore di fondo” si sta sviluppando intorno alla mega assemblea organizzata dal commissario Paolo Morello nel resort di lusso del Ciocco in Garfagnana. A essere invitati al «raduno» del 16 e 17 ottobre sono stati 177 tra primari e dirigenti amministrativi delle Asl di Firenze, Pistoia, Prato ed Empoli che confluiranno nell’area vasta centro: obiettivo trovarsi per «conoscersi» in un week end che, a quanto pare, non è stato dedicato soltanto alla formazione sulla riforma sanitaria in atto nella Regione. Il personale ospedaliero è stato infatti intrattenuto anche da momenti musicali e trasmissioni sportive.

Il costo? Quasi 94mila euro di soldi pubblici per gettare le basi (così veniva descritto l’incontro in un comunicato stampa) della mega azienda sanitaria che verrà e che sarà affiancata da altre due megastrutture Asl per le aree a Nord e a Sud della regione. Abbiamo incontrato uno dei medici che ha partecipato all’evento.

Lei faceva parte del gruppo di invitati?

«Certo – risponde – come tutti gli altri che erano presenti. Ci hanno detto che si trattava di un modo per conoscerci meglio».

Che cosa avete fatto durante il week end?

«Sciocchezze. Abbiamo ascoltato alcuni relatori che parlavano del futuro della sanità toscana. Francamente non so neanche il nome di chi è salito sul palco. Si è trattato di un discorso di un paio d’ore. Poi ci hanno intrattenuto con un concerto di musica sinfonica, una trasmissione sportiva e una sorta di staffetta se non ricordo male. Noi medici ci divertivamo a capire chi vinceva».

L’ha trovato un incontro utile?

«Francamente non capisco perché voi giornalisti vi stiate focalizzando su questa riunione quando quello che sta accadendo nella sanità toscana nasconde sprechi ben più gravi. Comunque sono momenti che forse sono più utili ai giovani e non a dirigenti medici che hanno una certa esperienza alle spalle».

Non trova che in tempi di tagli alla sanità, questi soldi potevano essere investiti in altro modo?

«Quali tagli? Vi sembra che ci siano stati tagli? Le persone che prima ricoprivano incarichi nelle varie direzioni aziendali Asl – quei soldi che con l’accorpamento dovevano essere risparmiati – sono state tutte riciclate. Di prepensionamenti, poi, non ne parliamo neanche. Ci sono primari che hanno contratti fino al 2020 e che dalla loro hanno comunque la legge nazionale».

E allora dove dovrebbero risparmiare?

«Sulle cure ai pazienti. Ma lo vedete voi giornalisti quante sale operatorie funzionano nei nuovi ospedali che sono stati realizzati? Glielo dico io: la metà di quelle presenti. E dire che la Regione paga un affitto per ospedali che dovrebbero funzionare a pieno regime».

Intanto la «questione Ciocco» sta per investire anche la Corte dei Conti. Le senatrici toscane del Movimento 5 Stelle Laura Bottici e Sara Paglini presenteranno un esposto. «Ci chiediamo – scrivono – come sia possibile che di fronte ad una sanità bistrattata e ai minimi livelli di efficienza, anche a causa delle sempre più mancate risorse, si continuino a sperperare i soldi dei cittadini utilizzando resort Considerato poi che sui conflitti di interesse legati a questioni sanitarie la famiglia Marcucci e le rispettive aziende, non brillano certo di trasparenza, auspico che il presidente della Regione Toscana possa quanto prima fare chiarezza su quanto accaduto. Nel frattempo segnaleremo l’accaduto». Sarà preparata anche un’interrogazione dei consiglieri regionali del M5S, mentre un’altra interrogazione in merito in Regione era già stata presentata dal capogruppo di Forza Italia, Stefano Mugnai, a tabur battente, subito dopo il week-end al «Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa» .

 

di MICHELA MONTI

Fonte LA NAZIONE

Pistoia, 1 novembre 2015