Pasqualino, caso chiuso ma resta il mistero

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Non è stato facile per gli investigatori che hanno indagato sulla scomparsa di Pasqualino Porfidia scrivere la terza richiesta di archiviazione del caso da inoltrare al gip. Eppure, qualche giorno fa, la richiesta di chiudere il «cold case» senza colpevoli è partita per l’ufficio del gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il giudice per le indagini preliminari, Gabriella Casella, però, non ha ancora deciso se accogliere l’istanza del pm Alessandro Di Vico.

Il nastro si riavvolge. Il giovane magistrato dell’ufficio inquirente che ha ereditato il fascicolo del bambino scomparso 25 anni fa e lo ha rispolverato, ha battuto tutte le piste prima di mettere penna su carta e scrivere al gip: dal cane molecolare, Orso, lanciato alla ricerca del corpo del bambino – sparito da Marcianise, rione San Giuliano, il 7 maggio 1990 – all’interrogatorio-fiume di un anziano accusato di aver abusato del nipote, conoscente di Pasqualino.

di Marilù Musto

Fonte IL MATTINO

CASERTA, 1 novembre 2015