Turchia, trionfa il Sultano: maggioranza assoluta all’Akp

Il Paese torna al voto dopo cinque mesi. Il partito di governo vola con oltre il 50% dei voti: ora Erdogan potrà cambiare la costituzione. In forte calo le opposizioni

In Turchia il Sultano trionfa ancora. L’Akp ha, infatti, incassato il 53% delle preferenze.

E, dopo aver perso per la prima volta dal 2002 la maggioranza per governare da solo, il presidente Recep Tayyip Erdoğan avrà la maggioranza assoluta in parlamento e potrebbe avviare l’iter per cambiare la costituzione. Il Partito Popolare Repubblicano (Chp), la principale forza politica di opposizione, si ferma al 20%, mentre il Partito Democratico del Popolo (Hdp) supera la soglia di sbarramento incassando il 10,9%.

Dopo cinque mesi di stallo politico, più di 54 milioni di turchi sono tornati alle urne per le elezioni politiche. L’appuntamento elettorale si è reso necessario dopo il voto del 7 giugno che ha visto l’Akp perdere la maggioranza assoluta per la prima volta dal 2002. Le trattative per un governo di coalizione sono fallite, spingendo Erdogan a convocare nuove elezioni. L’escalation di violenze nel Paese e l’acutizzarsi della crisi nella vicina Siria hanno reso il voto ancora più cruciale ai fini della stabilità di un Paese che rappresenta un player determinante a livello regionale. Ora Erdogan potrà formare un governo monocolore: con il 53% delle preferenze l’Akp ha, infatti, conquistato 331 seggi, oltre i 276 necessari per la maggioranza assoluta in Parlamento, obiettivo fallito nel voto del 7 giugno. Con la maggioranza qualificata dei due terzi (367 seggi) è possibile cambiare la Costituzione. Tuttavia, se una riforma costituzionale viene votata da almeno 330 parlamentari può successivamente essere approvata attraverso un referendum popolare.

1 novembre 2015

fonte IlGiornale

AP