Scuole senza prof: orario ridotto e studenti in classe fino a luglio

ALUNNI

Costretti all’orario ridotto, con i professori che mancano e le lezioni che, di conseguenza, sono effettive soltanto sulla carta. Gli studenti iscritti ai centri professionali di Roma Capitale a scuola ci vanno, ogni mattina. Ma da settembre soltanto per poche ore e divisi in turni perché il Campidoglio, a oltre un mese e mezzo dall’inizio del nuovo anno scolastico, non ha ancora provveduto all’assunzione di tutti i docenti necessari per il regolare svolgimento delle lezioni. I centri professionali, che insegnano ai ragazzi e alle ragazze a diventare cuochi, addetti alla ristorazione ma anche estetiste, elettricisti, meccanici e parrucchieri, figurano giuridicamente come scuole dell’obbligo per i giovani con un’età compresa tra i 14 e 18 anni. Per quest’anno, a Roma, i giovani ancora minorenni iscritti ai centri sono 839 dei 1.369 allievi totali. In tutta la città ci sono 9 centri professionali comunali: il Simonetta Tosi (I municipio), l’Aldo e Lella Fabrizi (III municipio), il Teresa Gullace (V municipio), il Sant’Antonio (VI municipio), il Luigi Petroselli (VII municipio), l’Ernesto Nathan (IX municipio), il Pierpaolo Pasolini (X municipio), il Nicoletta Campanella (XI municipio) e l’Enzo Baldoni nel XIII municipio. Complessivamente mancano quasi 40 docenti.
LE FAMIGLIE
Al Baldoni, ad esempio, i disagi non sono più sopportabili. «Mancano tantissimi professori – accusa il papà di un’allieva, Andrea Mantovani – e dall’inizio dell’anno nessuno ci ha saputo ancora dire quando le lezioni diventeranno regolari».

di Camilla Mozzetti

Fonte IL MESSAGGERO

ROMA, 2 novembre 2015