Ergastolo allo stupratore seriale di Nuova Delhi

Immagine

Considerando i ritardi del sistema giudiziario indiano si può dire di aver raggiunto un risultato molto
importante per il paese. Il massimo della condanna per Shiv Kumar Yadav, l’autista di 32 anni che lavorava per la compagnia americana Uber che la sera del 5 dicembre del 2014 stuprò una donna indiana a sangue freddo. Ergastolo quindi per un crimine feroce e spietato. In aggiunta l’uomo deve anche pagare una multa di 21.000 rupie, l’equivalente di 290 Euro (per noi una somma irrisoria, ma in India abbastanza elevata). I reati sono: rapimento, stupro, intimidazione criminale e danno fisico e morale.
Uber è una nota azienda americana, approdata come applicazione scaricata sui cellulari di molti utenti in
tutto il mondo. Amata soprattutto dalle donne per la comodità, il servizio che permette di pagare con carta
di credito prima di salire a bordo, il costo più basso rispetto ad un taxi normale, il navigatore sempre
aggiornato e il comfort dell’aria condizionata. In paesi come l’India è molto apprezzato ma dopo
quest’episodio ovviamente molte donne hanno iniziato a boicottarlo, non sentendosi più al sicuro. La
compagnia evidentemente non ha fatto i dovuti accertamenti prima di assumere l’uomo.
Si tratta dello stupro a Nuova Delhi di una ragazza di soli 25 anni, che prenotò il servizio dopo aver lasciato
una festa a Gurgaon, il quartiere dove lavora, per tornare a casa, a Inderlock, nel centro della capitale.
In aula lo sconcerto della sentenza: l’autista, sua moglie, il padre e due figlie iniziarono a piangere ed a
lamentarsi per l’esito, a quanto pare inaspettato.
La donna, secondo quanto ha affermato la polizia, ha reclinato il sedile addormentandosi. Appena ha riaperto
gli occhi si è accorta che l’auto si era fermata in un posto isolato. La ragazza provò a dare l’allarme ma l’uomo
l’ha prontamente aggredita e poi violentata. Dopo essere stato arrestato il 7 dicembre del 2014, esattamente due giorni dopo l’accaduto, sono venuti alla luce altri casi di violenza sessuale a suo carico: 5 accertati e due presunti. Colpevole anche di altri 20 reati, sempre a sfondo sessuale, mai presi in carico dalla polizia. Quindi sembra essere un criminale incallito che si è meritato la pena che gli è stata inflitta. E stato sfortunato dunque: mai preso in considerazione per i crimini commessi in precedenza, perché forse considerati non abbastanza rilevanti, ma messo alle strette quando a farne le spese è stata una donna di status medio e non di basso ceto proveniente da un villaggio.

di Valentina della Rocca

Roma, 3 novembre 2015