L’ex soldato rischia 5 anni di carcere per il suo gesto stupendo

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Lui stesso lo definisce un “crimine di compassione”. Rob Lawrie, 49enne ex soldato di Leeds e ora volontario nei centri di accoglienza migranti, rischia fino a 5 anni di carcere per aver tentato di salvare una bimba rifugiata di 4 anni da un destino segnato.

Voleva portarla oltre il confine francese fino in Gran Bretagna dove risiede il resto della sua famiglia. La bimba alloggiava nella foresta di Calais in condizioni davvero proibitive e l’istinto dell’uomo l’ha spinto ad infrangere la legge per portarla al sicuro. “Ho l’immagine di quel bimbo di 3 anni trovato morto in spiaggia – spiega Rob Lawrie all’Indipendent – e non potevo accettare che avvenisse qualcosa di simile anche a Bahar (la bimba rifugiata, ndr). Così ho deciso di portarla con me”.  L’ha nascosta dentro uno scompartimento del suo furgone ed era deciso a sfidare la sorte. Per sua sfortuna altri due migranti si sono nascosti nel retro del furgone e una volta giunti al confine i cani della polizia hanno fiutato cosa stesse avvenendo. L’hanno smascherato e riportato Bahar nella foresta. Ora Rob Lawrie è accusato di favoreggiamento all’immigrazione ma lui spiega che rifarebbe tutto: “So di aver commesso un reato, ma tutto ciò di cui sono colpevole è la compassione – dice – Non riuscivo a lasciare trascorrere a Bahar una notte in più in quel posto orrendo”.

5 novembre 2015

fonte Leggo