Valeria Solesin, la famiglia a Parigi per il riconoscimento

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Ci vorrà qualche giorno prima che Valeria Solesin, la ricercatrice italiana di 28 anno morta nella strage terroristica del Bataclan a Parigi, torni nella sua Venezia. Lo si apprende da fonti vicine alla famiglia che rilevano come il riconoscimento della salma potrebbe avvenire già nelle prossime ore, dopo l’arrivo a Parigi nel primo pomeriggio del papà Alberto e della mamma Luciana Milani. Nessuna indicazione sul funerale, tanta è ancora l’incertezza sulla data dei rientro in Italia della salma.

E’ solo trapelato che nel monumentale cimitero dell’isola di San Michele – su richiesta pare dell’amministrazione comunale – sarebbe già arrivata la richiesta per dedicare uno spazio specifico e facilmente riconoscibile per la tomba della ragazza. Venezia intanto si prepara a un simbolico abbraccio a Valeria e a tutte le vittime degli attacchi dei terroristi dell’Isis venerdì sera.

Grazie ai social media è scattato il tam tam per l‘appuntamento in piazza San Marco domani alle 19.00. Un messaggio postato su Facebook è diventato immediatamente virale e copie ne sono state stampate ed affisse in modo anonimo in vari punti della città. Volantini che si notano soprattutto nel centrale sestiere di Cannaregio dove la ragazza era nata e dove vive la sua famiglia, a San Marcuola. La ‘chiamata’ invita a portare delle candele “che accenderemo – si legge – in memoria di Valeria Solesin e di tutte le persone che sono morte nell’attentato di Parigi”. Intanto, dopo quella di Roma, anche la Procura di Venezia ha aperto un fascicolo sull’omicidio della ragazza.

Fonte Ansa

Roma, 18 novembre 2015