Loris, Veronica al marito poco dopo la tragedia: «Facciamo un viaggio?»

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«Ci facciamo un viaggio insieme?». Questa la domanda che Veronica Panarello aveva fatto al marito poco tempo dopo la morte del piccolo Loris.
A raccontarlo è proprio il padre di Loris, Davide Stival, in una deposizione fatta 4 giorni fa e depositata agli atti dell’inchiesta per omicidio e occultamento di cadavere in cui è imputata, davanti al Gup di Ragusa, la donna. Nei giorni successivi, Veronica Panarello aveva posto un altro quesito che aveva sorpreso il marito: «e se ci bloccano il conto corrente?». Stival, all’epoca, aveva giustificato tutto con il drammatico momento che stavano passando. Ma dopo le recenti parziali ammissioni della moglie, ha ritenuto di fornire i dati alla magistratura.

Il processo
Oggi è stata aggiornata al prossimo 3 dicembre l’udienza preliminare sul rinvio a giudizio di Veronica Panarello. Lo ha deciso il Gup Andrea Reale accogliendo la richiesta dell’avvocato della donna dopo che la procura ha depositato un’integrazione alla consulenza medico legale. Il giudice ha anche ammesso come parti civili il marito di Veronica Panarello e i due nonni paterni del bambino.

La difesa
Secondo il suo legale, l’avvocato Francesco Villa Ardita, nei ricordi di Veronica Panarello c’è una anomalia comportamentale degna di essere valutata. Sulle nuove versioni fornite dalla donna il legale spiega che occorre «verificare la compatibilità di quanto è stato detto». Il penalista non ha anticipato la sua strategia difensiva: «non so se la signora si farà interrogare – ha detto – se presenteremo richiesta di rito abbreviato. Valuteremo tutto durante l’udienza. Io non mollo comunque e credo alla mia assistita». L’avvocato ha anche confermato che Veronica Panarello ha confessato anche l’occultamento di cadavere dicendo di non aver adagiato il corpo del figlio sulla strada ma di averlo abbandonato sul muretto del canalone da dove è precipitato.

Il marito, Davide Stival, e la suocera, Pina Aprile, di Veronica Panarello si sono costituiti parte civile. «Vogliamo sapere la verità – ha spiegato il loro legale, l’avvocato Daniele Scrofani – perchè c’è una ricostruzione in continuo divenire. Ed è comprensibile che è difficile accettare una realtà così forte. Ha avuto un atteggiamento coerente con quello di un padre che vede schiantata la propria famiglia in un secondo».

Accuse in famiglia
Intanto la sorella di Veronica, Antonella Panarello, ga ribadito la convinzione che sia stata proprio la mamma di Loris a ucciderlo. «Per me lo ha ucciso lei» perchè probabilmente «Loris ha visto qualcosa che non doveva vedere, ma non so dire cosa», ha spiegato davanti al Palazzo di giustizia di Ragusa.

Lei non crede alla svolta improvvisa della sorella: «Ha sempre ricordato tutto». Di «averle creduto, perchè non penso che una madre possa uccidere un figlio, poi ho fatto un passo indietro». Sui soldi avuti da programmi televisivi sostiene: «sono affari nostri, non è un reato… ci hanno dato un compenso – spiega – perchè aspetto il quinto figlio, ho perduto il lavoro e con il cognome che porto nessuno me ne darà mai».
La Panarello, al settimo mese di gravidanza, è stata poi colta da malore, soccorsa e portata con un’ambulanza nell’ospedale di Ragusa Ibla.

I PM
«Veronica Panarello ha modificato molte delle sue precedenti dichiarazioni. Ma posso dire che allo stato, questo cambio di versione non ci ha fatto in alcun modo modificare l’impostazione dell’accusa, frutto di un anno di intensi accertamenti, indagini e riscontri», ha spiegato il procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia.
20 novembre 2015

fonte IlMessaggero

AP