Bombardato ospedale di Medici Senza Frontiere. Sale il numero delle vittime

A poco più di un mese dal bombardamento NATO che ha provocato 30 vittime in un ospedale afgano MSF denuncia un nuovo attacco in Siria. Il bilancio è di due morti.

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A poco più di un mese dal bombardamento da parte dei cacciabombardieri Nato di un ospedale di Medici Senza Frontiere a Kunduz, in Afghanistan, l’Ong – specializzata nella cura dei feriti sui campi di battaglia, nel soccorso dei migranti e in quello delle popolazioni dei paesi del sud del mondo – denuncia un altro intollerabile attacco. Dopo i 30 morti dell’ospedale afgano altre due persone sono state uccise a Erbin, in Siria, ancora una volta in seguito a un raid aereo.

Spiega l’Ong in un comunicato diffuso oggi: “Alle 14:30 ora locale di giovedì 19 novembre, un attacco aereo è stato sferrato su Erbin, una delle aree assediate a est di Damasco. Mezz’ora dopo, due missili sono esplosi all’ingresso dell’ospedale di fortuna supportato da MSF nella zona, proprio quando sette persone con ferite di guerra stavano arrivando per un trattamento urgente. Due persone sono rimaste uccise, altre sei persone sono state ferite, portando a 13 il numero totale dei feriti – inclusi due medici che provavano a fornire primo soccorso – mentre la struttura dell’ospedale e un’ambulanza hanno subito dei danni. Uno dei medici ha avuto bisogno di un intervento chirurgico salvavita al torace, mentre l’altro ha subito fratture multiple”.

23 novembre 2015

fonte FanPage