La Turchia abbatte jet russo: pilota ucciso da ribelli siriani – VIDEO

Ankara accusa: “Aveva sconfinato”. Mosca nega: “Volava in cieli siriani”. Un pilota russo ucciso all’urlo “Allahu Akbar”.

Un aereo da guerra russo, impegnato nei bombardamenti sulla Siria, si è schiantato a pochi chilometri della frontiera con la Turchia. Gli F-16 di Ankara avrebbero abbattuto un Sukhoi 24 russo perché aveva sconfinato.

Una colonna di fumo. La carcassa dell’aereo completamente avvolta fiamme (guarda la gallery). L’aereo militare è esploso in volo e si è schiantato sulle montagne turcomanne in territorio siriano, nel villaggio di Yamadi, a nord della città costiera di Latakia (guarda il video). Fonti militari di Ankara hanno fatto sapere che è stato abbattuto in seguito a unosconfinamento dopo che aveva ignorato ripetuti avvertimenti. L’ordine di colpirlo, sulla base delle regole d’ingaggio dell’esercito, è arrivato direttamente dal premier Ahmet Davutoglu dopo essere stato informato “ben dieci volte” della violazione dello spazio aereo dal capo di Stato maggiore, Hulusi Akar. Ma la versione di Ankara non torna. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, infatti, il Su-24 non ha violato lo spazio aereo turco perché “volava in cieli siriani” ed è stato attaccato da terra.

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I rapporti tra Turchia e Russia sono entrati in uno stato critico a causa delle ripetute violazioni dello spazio aereo turco da parte di velivoli russi da quando Mosca ha iniziato a bombardare in Siria, il 30 settembre, su richiesta del presidente Bashar al Assad. Proprio domani è previsto l’arrivo in Turchia del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov con l’obiettivo di migliorare le relazioni diplomatiche tra Mosca e Ankara e rafforzare la lotta comune contro lo Stato islamico. In agenda anche colloqui sulla crisi siriana, dove Russia e Turchia si trovano ad avere posizioni distanti, con la prima che sostiene Assad e la seconda che invece chiede la sua deposizione. Per ben 13 volte, dal 3 al 10 ottobre, è stata sfiorata una collisione tra aerei russi e turchi vicino al confine tra la Siria e la Turchia, aveva dichiarato il vice ministro degli Esteri turco Ali Kemal Aydin. “Il nostro compito principale è la lotta contro l’Isis – aveva aggiunto Aydin – sono convinto che potremmo fare molto di più in questa direzione se lo facciamo insieme”.

DI SERGIO RAME

Fonte IL GIORNALE

Roma, 24 novembre 2015