Nel Pd è tensione sulle primarie, Bassolino tira dritto. Minoranza Dem: ‘No a raggiri su primarie’

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“I problemi politici si affrontano con la politica, non cambiando le regole”. Lo dice Roberto Speranza, della minoranza Pd, sulle nuove regole per le primarie dem. Il no alle primarie per gli ex sindaci rischia di essere, secondo Nico Stumpo, “una decurtazione delle libertà personali. Servono soluzioni politiche non raggiri burocratici”.

Sabato l’annuncio della candidatura, oggi il via alla campagna per Palazzo San Giacomo. Nel giorno in cui fa rumore il divieto di correre alle primarie che la segreteria Pd potrebbe decidere per gli ex sindaci, Antonio Bassolino comincia la corsa sul territorio.

Renzi non mi vuole come candidato? Bisognerebbe chiederlo a Renzi”. Antonio Bassolino ha risposto così a chi gli chiede in merito ai malumori del Pd sulla sua candidatura. “Ho letto la Serracchiani, ho letto che non sono in cima ai suoi pensieri, va bene, nelle settimane prossime vedremo anche quello che pensa Renzi, lui con il suo nome e cognome. Io leggo rispettosamente la parole della Serracchiani – dice nel corso de La Telefonata di Belpietro – mi auguro che non si vada avanti sulla strada di regole sbagliate e penso che bisogna essere molto attenti a non muoversi in modo irrispettoso verso la città, perché Napoli viene prima di tutto, e verso il Pd locale”.

“Sono d’accordo con Renzi: le regole non si cambiano, l’ha detto il 21 ottobre scorso”: così ai giornalisti Antonio Bassolino, sull’ipotesi di un divieto di candidatura alle primarie per gli ex sindaci, mostrando il testo di una agenzia che riportava la dichiarazione del premier a ‘Otto e mezzo’ sulle regole per le primarie.

Fonte Ansa

Roma, 24 novembre 2015