Uccisa dal pirata della strada ubriaco, il figlio in ospedale: «Dov’è mamma?»

piazzoPIAZZOLA SUL BRENTA – Nicola Loreggian ed il figlio di quattro anni sono nella stessa stanza della Divisione diortopedia dell’ospedale di Padova. Probabilmente l’uomo dovrà essere operato per ridurre le fratture riportate durante il terribile schianto nel quale ha perso la vita la moglie Marina Marchioron di 44 anni. Il figlio non lo sa ancora e la notizia gli verrà data quando le condizioni cliniche lo permetteranno, sotto la guida degli psicologi. Questo per evitare traumi ulteriori rispetto a quanto già pesantemente subito.

Il piccolo ha ora vicino il papà e questo rispetto alle prime 24 ore è certamente positivo. Fortunatamente il trasferimento dall’ospedale di Cittadella dov’era stato portato Loreggian, 46 anni, tecnico della Telecom, è stato ritenuto possibile dai medici. La vicinanza è un importante supporto. Molto presenti anche i genitori ed i familiari di Marina, per la quale le ferite riportate sono state immediatamente mortali. Vano ogni tentativo di strapparla alla morte. «Appena possiamo andiamo a trovarli, ora sono assieme e questo è già un passo importante», commentano i genitori di Nicola, Gino e Giuseppina, ovviamente anch’essi molto provati da quanto avvenuto a poche centinaia di metri dalla loro abitazione. Domenica attendevano a cena figlio, moglie e nipotino, che stavano proprio svoltando nella via di casa dalla Provinciale 94 Contarina a Piazzola sul Brenta. Sarebbe stata una bella serata in famiglia e poi sarebbero rientrati a Gazzo Padovano dove abitano.

Ha scelto la residenza della madre a Piazzola sul BrentaStefan Alin Maracine, 28 anni, di origine romena, abitante nello stesso comune in via Corsica. È agli arresti domiciliari. Con la sua auto ha causato l’incidente. La cognata con le lacrime agli occhi, è affranta e dice: «piangiamo pensando a quello che ha fatto. Non ci sono parole – anche volendo – per dare consolazione dopo una cosa del genere. Ha distrutto una famiglia e nessuna parola può fa ritornare indietro. Chissà, con il tempo forse. Io non ho il coraggio di uscire di casa e di guardare le altre persone negli occhi. Non ha mai fatto nulla di male, adesso non è più così». Le indagini dei carabinieri che lo hanno rintracciato all’ospedale di Cittadella dopo la fuga dal luogo dell’incidente, hanno evidenziato un tasso alcolico di 1,73. Il massimo è 0,50. Maracine è cresciuto a Piazzola sul Brenta, si è diplomato al Rolando, contitolare di un’impresa artigiana, è un gran lavoratore. Persona integrata perfettamente, mai nulla sul suo conto, fino a domenica sera. Non destano preoccupazioni fortunatamente le condizioni di don Bruno Piccolo, sacerdote padovano, ma molto conosciuto nell’Alta Padovana essendo stato per diversi anni alla guida della parrocchia del Santissimo Redentore a Pozzetto di Cittadella. L’Opel corsa sulla quale viaggiava è stata colpita dalla Ford Focus della famiglia Loreggian dopo essere stata tamponata dall’auto del Maracine.

La data delle esequie di Marina non è ancora stata fissata. Deve completarsi l’iter amministrativo e solo dopo l’Autorità giudiziaria potrà dare il nulla osta che permetterà di definire la celebrazione.

Fonte e foto Il Gazzettino
di Michelangelo Cecchetto

25/11/2015

lc