Carta di circolazione, rischio di multa di 750 euro se non aggiungi…

Inoltre, come già previsto dal Dm, il comodato non va registrato se ne beneficia un familiare convivente dell’intestatario.
Sempre nel comodato, gli intestatari che possono concederlo sono: il proprietario, il trustee, il locatario in leasing (previo assenso del locatore), l’usufruttuario e l’acquirente con patto di riservato dominio (con assenso del venditore).

L’obbligo di registrazione di disponibilità del mezzo per oltre 30 giorni grava sull’avente causa (comodatario, affidatario in custodia giudiziale, locatario o sublocatario, eredi, utilizzatore con contratto di rent to buy), ma è ammesso che provveda, su delega, anche il dante causa (proprietario – compreso il trustee –, locatore nel noleggio, nudo proprietario, acquirente con patto di riservato dominio, locatario nel leasing, usufruttuario).
Se le registrazioni riguardano un’intera flotta aziendale, si può fare un’istanza cumulativa (pagando una sola imposta di bollo) ma la carte di circolazione vanno aggiornate una per una.
La circolare di luglio contiene anche un’”estensione”, interpretando il comma 4-bis nel punto in cui stabilisce che l’obbligo di registrazione per autoveicoli, motoveicoli e rimorchi: tra questi ultimi, vi sarebbero soggetti anche quelli di massa complessiva inferiore a 3,5 tonnellate, nonostante non rientrino fra i beni mobili registrati.

La verifica
Posto che la comunicazione deve essere effettuata nei casi in cui la disponibilità spetti a persone diverse dall’intestatario del veicolo per periodi superiori a 30 giorni, una prima verifica dovrà essere effettuata con riferimento a detto termine.
Una delle ipotesi da evidenziare riguarda l’assegnazione in uso al dipendente da parte delle imprese, che implica anche l’utilizzo del veicolo stesso ai fini personali: in questo caso è certo che l’impresa dovrà attivarsi per comunicare il nominativo del dipendente al fine della sua annotazione nell’Archivio Nazionale dei Veicoli.
Nell’ipotesi di concessione in uso al dipendente, sarà il legale rappresentante dell’impresa, su delega del dipendente, a dovere presentare una specifica istanza, con la modulistica riportata nella circolare, volta all’annotazione nell’Archivio Nazionale dei Veicoli. A fronte di tale istanza viene rilasciata un’attestazione di avvenuta annotazione nel citato Archivio Nazionale delle informazioni contenute nella dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà da tenere agli atti, e non da conservare a bordo del veicolo interessato.

Quali dati comunicare

In relazione ai mezzi di trasporto che sono nella disponibilità di un soggetto diverso dall’intestatario per periodi superiori a 30 giorni, dovrà essere comunicato: