Arrivano i NUOVI CONTROLLI FISCALI sui nostri CONTI CORRENTI e sulle nostre CARTE PREPAGATE. Ecco cosa succederà e a chi

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Il Riccometro fa il primo tagliando. Da domani andrà utilizzato un nuovo modello di domanda (Dsu), che accoglie le modifiche risultate necessarie al termine del primo anno di rodaggio del nuovo Isee (Indicatore di situazione economica equivalente). Tra le novità, alcune modifiche ai dati contabili finanziari e a quelli di residenza. A stabilirlo, tra l’altro, il decreto direttoriale n. 363 del 29 dicembre pubblicato sul sito web del ministero del lavoro (sezione della pubblicità legale) che approva il nuovo modello di Dsu con le relative istruzioni per la compilazione (illustrate anche dal messaggio Inps n. 7665/2015). Sempre a proposito d’Isee, inoltre, l’Inps ricorda che il 15 gennaio 2016 scadono le certificazioni rilasciate nel 2015 e che fino a tale data potranno essere modificate; e annuncia che, dal 1° gennaio 2016, le dichiarazioni Isee saranno attestate nei tempi previsti dalla normativa, cioè entro 10 giorni lavorativi (messaggio n. 24464/2015).

Il riccometro. Del riccometro è impossibile fare a meno, perché necessario all’accesso a prestazioni e servizi sociali agevolati (dalla retta dell’asilo nido alla mensa scolastica, dalla piscina comunale alle tasse universitarie). L’attuale disciplina spegne domani la prima candelina (è in vigore dal 1° gennaio 2015). Ciò nonostante, l’impianto generale conserva lo schema originario, in vigore dal 2008, prevedendo ora come allora due principali indicatori: l’Ise, l’indicatore di ricchezza dell’intero nucleo familiare il cui valore è pari alla somma di redditi e patrimoni di ciascun componente il nucleo familiare; l’Isee, l’indicatore di ricchezza di ogni singolo componente il nucleo familiare, il cui valore è dato dal rapporto tra l’Ise e un coefficiente prestabilito dalla legge. La sola particolarità sta nell’utilizzo: a farla da padrone è l’Isee, elevato a “strumento di valutazione della situazione economica” per la concessione di tutte le prestazioni agevolate.

4 gennaio 2016

fonte italiaoggi