Merkel indignata dallo stupro di massa: “Punirò i colpevoli”

In seguito all’ondata di violenze sessuali avvenute a Colonia nella notte di San Silvestro, è stato convocato dalla polizia un vertice di emergenza. Merkel: “Identificheremo i colpevoli”

Un caso senza precedenti, almeno in Germania, dove nella notte di San Silvestro decine di donne sono state molestate a Colonia da gruppi di uomini ubriachi nella zona della stazione centrale e del duomo.

In totale si sono registrare 60 denunce per pesanti molestie sessuali e una per stupro. La Merkel ha espresso la sua indignazione per quanto è successo. Nel frattempo, il sindaco di Colonia e i vertici della polizia hanno deciso di convocare un vertice di emergenza.

Come scrive il quotidiano Spiegel Online, Angela Merkel ha dichiarato di essere indignata per le vili aggressioni e gli attentati sessuali, che richiedono una risposta severa dalla legge: “Tutto il possibile deve essere fatto per identificare i colpevoli più rapidamente e nel modo più completo possibile e punire a prescindere dalla loro origine o il loro passato“, ha detto la cancelliera. – CONTINUA A LEGGERE SU IL GIORNALE

 

La Germania inaugura il nuovo anno con una serie di violenze sessuali. Non solo aColonia, ma in tutto il Paese la polizia ha registrato durante la notte di Capodanno diversi stupri, abusi, furti e aggressioni ai danni di giovani donne.

Compiuti da parte di gruppi di persone di origini straniere. Ad Amburgo la polizia ha incassato sei denunce da parte di altrettante donne che dichiarano di essere state bloccate, aggredite, derubate e di avere subito violenze a sfondo sessuale nel quartiere di St. Pauli, zona della movida della città anseatica. A Stoccarda, invece, un gruppo di circa 15 persone ha circondato due ragazze tedesche per molestarle. Anche in questi due casi gli autori delle violenze sono stati descritti dalle vittime come giovani uomini di origine araba o magrebina.

I fatti più gravi, però, rimangono quelli di Colonia, la cui stazione centrale è caduta per una notte in mano a gruppi di persone di origini nordafricane, che si sono lasciati andare a furti, stupri e violenze. I numeri sono in continuo aumento. Se fino a ieri le denunce di violenze sessuali subite erano 35, oggi sono oltre 90 le donne che hanno trovato il coraggio di rendere note alle autorità quanto subito. Secondo gli investigatori, inoltre, ci sarebbero altre decine di vittime che ancora sono rimaste in silenzio, per questo le denunce potrebbero aumentare vertiginosamente nei prossimi giorni.

Ad aumentare è anche il numero degli autori delle violenze. A seguito delle nuove testimonianze emerse e delle immagini ricavate dalle telecamere di sicurezza e dai filmati girati dai cellulari di alcuni testimoni la polizia ha constatato che siano oltre mille (1000!) le persone che abbiano partecipato all’occupazione della stazione e alle aggressioni di gruppo. Tutte di età compresa tra i 15 e i 35 anni.

terzi – il giornale – Colonia tra festeggiamenti e violenze: il delirio in piazza – 1210319
 La gravità dei fatti non ha precedenti. Quando avvenuto a Colonia, infatti, non può essere considerato come un fattore avvenuto spontaneamente. Si tratta invece di un’azione organizzata da parte di centinaia di persone che hanno seminato il panico per tutta la notte. Ad essere di questo avviso è sia la polizia che le istituzioni tedesche. Secondo Ralf Jäger, il Ministro degli interni della regione Nord-Reno-Vestfalia, “è inaccettabile che gruppi di uomini nordafricani si organizzino per impossessarsi di fette di territorio e aggredire sessualmente delle giovani donne indifese. E’ compito della autorità di pubblica sicurezza quello di ridare sicurezza ai cittadini” .

La polizia di Colonia ha reagito chiudendo parte della Hauptbahnhof. Quanto avvenuto viene considerato come senza precedenti. Secondo Wolfgang Albers, presidente della Polizia Locale, quelli di Capodanno sono “delitti di una nuova dimensione”. Le forze di polizia, però, non avrebbero potuto fare di più per evitare i fatti, perché a Capodanno “sono state messe in campo tutte le forze a disposizione”. Una frecciata, questa, che denuncia come le forze di polizia abbiano serie difficoltà a controllare il territorio a seguito degli ingenti flussi migratori degli ultimi mesi. I primi 5 arresti nei confronti di presunti stupratori, infatti, sono stati tutti ai danni richiedenti di asilo.