IN IOWA RISULTATI INTERLOCUTORI: RUBIO E’ IL VERO VINCITORE

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I caucus dell’Iowa non sono esattamente il parametro più attendibile per valutare il possibile andamento delle primarie Usa, anzi spesso chi primeggia tra i Repubblicani non ha altrettanta fortuna nelle competizioni successive.

Così è successo a Rick Santorum, che dopo aver vinto in Iowa si è ritirato in seguito alle delusioni successive, miglior fortuna non ha avuto nel 2008 Huckabee che dopo l’exploit a Des Moines non si è più ripetuto.

I risultati di ieri vanno quindi presi per quello che sono: dati non attendibili, più che altro folkloristici perché segnano l’apertura dell’agone elettorale. Ma, al posto di Ted Cruz, vincitore Repubblicano di questo primo round di una lunga partita, ci faremmo gli scongiuri, considerando i precedenti.

In realtà non c’è stata una reale vittoria, ma solo una sconfitta dei sondaggisti. Soltanto loro, infatti, potevano dare per certo il trionfo di Donald Trump nella religiosissima terra di Iowa, dove Cruz aveva preparato da tempo una campagna elettorale a dir poco aggressiva. Qualsiasi analista politico avrebbe potuto prevedere una vittoria di Cruz, peraltro ad oggi insignificante perché difficilmente si ripeterà in altri Stati.

Anche se… Mai dire mai.

Il reale vincitore di questa tornata, sempre tra i Repubblicani, è a nostro avviso Marco Rubio, che ha ottenuto un risultato al di là delle più rosee aspettativa: il terzo posto, ad un tiro di schioppo dal favoritissimo Donald Trump. I sondaggi lo accreditavano tra il 12% e il 15%, ha ottenuto praticamente il doppio. Tutto secondo la tabella di marcia del suo entourage, che prevedeva un buon terzo posto in Iowa. E la vittoria delle primarie.

Marco Rubio è il candidato moderato, che rappresenta la reale alternativa al guascone e chiassoso Donald Trump. Ed è l’unico davvero in grado di riunire tutte le anime dei Repubblicani in caso di vittoria. Considerando il flop dell’ennesimo Bush, Jeb, è lui a poter ereditare il testimone dai due precedenti, George padre e figlio.

I risultati dell’Iowa, come detto quasi insignificanti, possono comunque fare chiarezza sullo scenario che potrebbe delinearsi: una corsa a tre Cruz-Rubio-Trump, con quest’ultimo dato per favorito ma non messo benissimo. Soprattutto, non particolarmente ben visto dall’elettorato moderato, ancora in grado di spostare gli equilibri. Dovesse vincere Trump, i Repubblicani rischierebbero di spaccarsi. Ma peggio potrebbe andare in caso di paventata corsa a tre, soprattutto se il divario tra i Cruz, Rubio e Trump resterebbe minimo come in Iowa. Con risultati simili, difficile che il vincitore venga accettato da tutti gli elettori.