Caso Cucchi: un video scagionerebbe i Carabinieri. parla per la prima volta il Maresciallo Roberto Mandolini

Come si arriva ad accusare i Carabinieri?

«Siamo stati interrogati, controllati, ogni atto e azione è stata sezionata nei minimi particolari, ma non c’era nulla di anomalo o sospettoso. Era un arresto di routine per spaccio di stupefacenti. Io venivo da un’esperienza territoriale in altri quartieri di Roma, come Tor Vergata e Tor Bella Monaca, pertanto avevo un’esperienza pluriennale nel settore».

«Cucchi muore in carcere, in ospedale penitenziario, dopo una settimana dall’arresto. Dopo un mese circa i media iniziano a parlare di caso Cucchi, dopo la pubblicazione delle foto del corpo di Stefano dopo aver subito l’autopsia e dopo la conservazione in una cella frigorifera ospedaliera. Tutto questo fa pensare che il ragazzo sia stato oggetto di massacro, ma come si evince da ogni perizia medica, non è affatto vero, poiché le numerose perizie medico legali della Corte d’Assise, e della parte civile della famiglia Cucchi, dopo aver eseguito 14.000 lastre, 200 fascicoli fotografici e numerosi esami interni, stabilisce che ci sono solo due micro lesioni lombari sacrali, dovute presumibilmente ad una forte seduta per la magrezza e l’assenza di glutei; e due lievi segni sulla fronte, nemmeno lacero contusi».

Dunque Lei mi dice che la perizia medico legale non ha mai parlato di pestaggio. Perché allora ci si ostina a parlare di persona pestata?

«Mai. E’ una strategia mediatica».

Finalizzata a cosa, secondo lei?

«E’ tutto finalizzato ad avere il consenso dell’opinione pubblica, per non andare nel normale iter giudiziario».

La ex moglie di un suo collega (si apprende dai media), in una intercettazione telefonica, avrebbe parlato di pestaggio. Intercettazione che ha sollevato il polverone.

«Nell’incidente probatorio si evincono migliaia di pagine tutte incentrate sull’ex moglie del collega. Si vede una situazione famigliare con diatribe, e faide famigliari. Ma non c’è nessun’altra notizia eclatante, confessione o altro. Nulla».

La signora Ilaria Cucchi, spesso scrive anche di Lei.

«La signora Cucchi scrive di me sempre. Per la prima volta, dopo un’egemonia mediatica a senso unico, una persona le ha detto la vera verità. E forse non è piaciuta. Mi dispiace per lei ma io ho detto solo la verità».

Cosa mi dice delle intercettazioni telefoniche apparse sui media, circa l’opinione dei famigliari su Stefano?

«Sono confidenze che mi rivelò Stefano, e delle quali non ho mai parlato per rispetto della famiglia, perché hanno subito un lutto e non mi sembrava e non mi sembra opportuno dirle pubblicamente».