Se hai MAL DI GOLA o FEBBRE non prendere più questo farmaco! Arriva il DIVIETO. ATTENZIONE, ECCO DI QUALE SI TRATTA

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Il 41% dei pazienti con infezioni virali acute delle vie respiratorie, come raffreddore o forti laringiti, «riceve una prescrizione di antibiotico, pur se inutile in presenza di virus». Spesso la decisione dei medici è «condizionata da pressione sociale e dei pazienti o dei loro familiari», ma alcune semplici strategie potrebbero aiutarli a non abusarne. A scriverlo è l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) che, sul suo sito web, propone uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Jama. Il trial randomizzato condotto da ricercatori di Los Angeles e Boston ha coinvolto 248 medici per 18 mesi, valutando le ricadute di tre diversi interventi sulle scelte terapeutiche relative alla cura di infezioni acute delle vie respiratorie. Proprio queste infatti, sottolinea Aifa, «costituiscono il 75% degli interventi medici nella stagione invernale» e «sono le condizioni cliniche per le quali si osserva un impiego di antibiotici più frequentemente inappropriato», poiché in molti casi dovute a virus, nei confronti dei quali l’antibiotico è inutile. Con il primo intervento venivano suggerite delle alternative terapeutiche al posto degli antibiotici. Il secondo richiedeva ai clinici di fornire una motivazione scritta che giustificasse la prescrizione di una cura antibiotica. Il terzo sistema prevedeva una sorta di ‘classifica’ basata su quante prescrizioni di antibiotici ciascun medico aveva effettuato e su un confronto rispetto ai ‘Top Performer’, coloro cioè che totalizzavano il minor numero di prescrizioni inappropriate. I risultati hanno mostrato un decremento medio di prescrizioni di antibiotici del 5% per ciascun intervento. In particolare a incentivare un comportamento più cauto sono stati i sistemi di persuasione di tipo ‘sociale’, ovvero la giustificazione scritta e il confronto fra colleghi.

Roma, 6 marzo 2016

fonte ANSA