Risarcimento auto per danni da calamità naturali

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Negli ultimi anni, in Italia, si è registrato un aumento di tragici eventi dovuti a calamità naturali come alluvioni, terremoti, frane, esondazioni, ghiaccio e neve. Le auto, in questi casi, spesso riportano danni irreversibili, tanto da non poter essere più utilizzate.

Nel nostro Paese, tuttavia, sono in pochi ad aver assicurato il proprio veicolo contro le calamità naturali. Quella che copre gli eventi atmosferici è una assicurazione accessoria che, in quanto tale, deve richiedere espressamente il cliente, non essendo contemplata nella polizza base rc auto. Il costo annuo, mediamente, non è troppo elevato (tra le 50 e le 70 euro), ma è comunque necessario prestare attenzione a una serie di elementi, qualora si decida di attivarla:

– è opportuno conoscere quali eventi naturali rientrano della polizza: non è detto, infatti, che vi rientrino tutti indistintamente;

– è opportuno conoscere il massimale, ossia la somma massima che la compagnia assicurativa è tenuta a corrispondere al cliente qualora la sua auto sia colpita da calamità naturali. I massimali sono stabiliti dalla legge e le compagnie assicurative non hanno il potere di derogarvi o stabilire tetti di valore inferiore;

– è necessario tener conto del valore della franchigia, ossia della soglia al di sotto della quale la compagnia assicurativa non corrisponde alcun risarcimento (ad esempio: se in una polizza la franchigia è di 400 euro, saranno risarciti solo i danni di valore superiore a questa somma). La stessa attenzione va riservata al cosiddetto “scoperto”, ossia a quella porzione di danno che comunque resta a carico dell’assicurato (ad esempio: se in una polizza lo scoperto è di 800 euro e il danno al mezzo di 3000 euro, l’assicurazione risarcirà solo 2.200 euro, corrispondente al valore del danno meno lo scoperto).

La procedura per chiedere il risarcimento
Prima di rivolgersi alla propria assicurazione, è necessario compiere una denuncia presso polizia, carabinieri, vigili del fuoco, nella quale le autorità certifichino che si è effettivamente verificato l’evento atmosferico. In assenza di denuncia, al fine di attestare l’esistenza della calamità naturale, è possibile far riferimento al bollettino dell’Osservatorio meteorologico più vicino al luogo dell’evento.