23enne massacrato e ucciso per un no ad un rapporto omosessuale a tre

C_4_articolo_2163804_upiImageppIl “no” a un rapporto sessuale a tre sarebbe stata la causa che avrebbe scatenato la rabbia di Marco Prato, 30 anni, e Manuel Foffo, 29, nei confronti del 23enne Luca Varani, dopo un party durato forse due giorni a base di coca e alcol. A corroborare la tesi secondo i carabinieri romani ci sarebbero anche gli ultimi post sul Facebook della vittima. In un uno di questi c’è la foto di Adamo ed Eva con scritto: “Dio non creò Adamo e Claudio”.

In alcuni commenti inoltre ci sono anche gli slogan “No ai matrimoni gay” e “W la famiglia”. Secondo quanto riporta La Stampa, è un indizio che apre l’inquietante scenario dove si è consumata la mattanza di Varani. Un’ipotesi che va verificata dalle indagini.

Manuel Foffo è il proprietario dell’appartamento dove è avvenuto il tragico assassinio, studente fuori corso di Giurisprudenza e il figlio del proprietario “Dar Bottarolo”. A seguito dell’omicidio avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì, si è presentato in caserma in lacrime, con il padre Valter e l’avvocato, e ha confessato tutto. Il racconto era però molto confuso.

Ora i carabinieri attendono la versione di Marco Prato, pr molto conosciuto nella Capitale, organizzatore di eventi gay, avrebbe avuto anche una breve storia con Flavia Vento. Piantonato da sabato all’ospedale Pertini. Il ragazzo infatti ha tentato il suicidiodistrutto dal rimorso assumendo alcol e barbiturici. A salvarlo i carabinieri arrivati nell’albergo di piazza Bologna dove si era barricato.

Fonte: Tgcom24
7/3/2016