NULLE LE CARTELLE DI EQUITALIA PER L’ACQUA

Sulla base di questa normativa e della natura giuridica del canone pagato, emerge con evidenza che la riscossione della tariffa mediante ruolo è assoggettata alle disposizioni generali in materia e, pertanto, a al presupposto che il relativo credito da riscuotere attraverso l’iscrizione a ruolo risulti da titolo avente efficacia esecutiva.

La società privata di gestione del servizio idrico integrato non può allora procedere alla riscossione della tariffa tramite Equitalia sulla sola base delle fatture o degli avvisi di pagamento. Occorre un titolo esecutivo altrimenti la cartella esattoriale è illegittima perché mancante di un presupposto essenziale per la sua valida formazione e prima ancora per l’scrizione a ruolo.

Si ricorda, infine, che il diritto al pagamento dei canoni idrici, in quanto corrispettivo privatistico dovuto in virtù di un contratto di somministrazione periodica e continuativa, si prescrive in cinque anni.

Roma, 7 marzo 2016

fonte laleggepertutti