“SEI FIGLIO DELLE GUARDIE, DEVI MORIRE”, ADOLESCENTE PICCHIATO E MINACCIATO DI MORTE

carabinieriLo hanno picchiato, marchiato con un pennarello su un braccio e pure minacciato di morte. Senza una colpa vera se non quella di essere figlio di due appartenenti alle forze dell’ordine.

E’ la vicenda che si trascina da otto mesi ad Acilia e che vede come vittima un ragazzo di 14 anni, educato e perbene. I carabinieri stanno indagando su sette episodi gravissimi denunciati dai genitori che hanno visto Luca, un nome di fantasia per proteggerne l’identità, subire aggressioni che l’hanno mandato al pronto soccorso, pedinamenti, minacce armate e persino promesse di morte. L’inchiesta ad ora non ha portato a nulla e anche i dirigenti della scuola che frequenta, pur costatando la veridicità dell’agghiacciante situazione, hanno fatto poco o niente.

LA SEQUENZA Il giovane frequenta la terza media con buoni risultati, è un boy scout ed è impegnato nella protezione civile. Insieme con altri giovani del quartiere e con i fratelli spesso si mobilità nel retake, l’attività civica che consiste nel pulire parchi e restituire al decoro urbano i quartieri.