Ecco la STANGATA sui contatori elettrici. Adesso c’è l’OBBLIGO DI SOSTITUIRLI A PROPRIE SPESE! ECCO QUANTO SPENDEREMO

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attesa per oggi la decisione dell’Autorità per l’energia sulle caratteristiche che dovranno i contatori di nuova generazione che Enel intende sostituire nei prossimi anni. Il passaggio non è secondario. La società guidata da Francesco Starace attende da settimane questa delibera, perchè è necessaria per poter avviare il processo di sostituzione dei contatori cui lo stesso Starace ha collegato la convenienza per il gruppo elettrico di posare la fibra. Di conseguenza, senza questo via libera Enel difficilmente potrebbe presentare il suo piano per la posa della fibra assieme a Vodafone e Wind, con i quali i contatti nelle ultime settimane sono stati intensi, e che dovrebbe in una prima fase puntare a coprire 250 città nelle aree non a fallimento di mercato, A e B.

Enel può portare in dote un importante vantaggio competitivo (in termini di minori costi) nel far passare la fibra lungo i cavi elettrici evitando gli scavi, operazione che verrebbe eseguita contestualmente alla sostituzione dei contatori (anche se in questo caso le sinergie sui costi legata al mandare una sola volta le squadre dei tecnici sul posto sono esigue).

La decisione cui dovrebbe arrivare oggi il consiglio dell’Autorità è articolata e difficilmente si limiterà ad autorizzare tout-court l’istallazione di 30 milioni di contatori con le specifiche tecniche proposte dalla società elettrica. Come è ormai noto, sulla questione il confronto è stato serrato e nella partita si è inserita anche Telecom, i cui manager (come del resto altri operatori telefonici) hanno avuto più volte audizione presso l’Autorità. L’incumbent telefonico, in particolare, ha sostenuto che le caratteristiche dei misuratori proposte da Enel sono in qualche modo superate, perchè a breve potrebbero essere disponibili contatori in grado di interagire con altre tecnologie, dunque anche con i futuri cellulari 5G, e fornire letture dei consumi elettrici sui telefonini in tempo reale, oltre che comunicare con molti altri apparati digitali presenti in una casa. Nell’adottare le sua decisione, il collegio non potrà non tenere conto del fatto che il futuro è sempre di più dietro l’angolo e che le nuove tecnologie costringono ormai a cambiamenti repentini e talvolta inattesi.

Tutto questo, però, senza perdere di vista quello che è l’obiettivo di fondo. Per l’Autorità le specifiche tecniche proposte da Enel rappresentano comunque un importante miglioramento rispetto ai contatori che vengono sostituiti, sia in termini di lettura del consumo che di fatturazione. La maggiore novità, per il consumatore, è la possibilità di avere il dato sul consumo consultabile sul computer e aggiornato a 30 ore antecedenti, quando oggi invece il dato risale a più di 10 giorni prima e non si può consultare via web. Le informazioni viaggiano sul cavo elettrico, mentre nel caso del misuratore immaginato da Telecom – per poter dialogare con altri apparati digitali – queste dovrebbero viaggiare sulla fibra. Inoltre, il misuratore del futuro al momento non è stato testato e non darebbe le stesse garanzie in termini di qualità del servizio connesso alla distribuzione di energia elettrica del contatore proposto da Enel.