«Io, multato perché portavo fiori ​sulla pista dove è morto mio figlio»

1601424_378624_0140419_andrea_rossato_morto_sciatoreQuella multa era stata uno schiaffo, l’ennesimo sfregio a una vicenda tragica che proprio l’altro giorno ha conosciuto il suo epilogo, con la condanna della società Ista, che gestisce la parte bassa degli impianti della Tofana, a Cortina.
Eppure in questi stessi giorni Mauro Rossato, ingegnere di Mestre e papà del bimbo di 9 anni che su quelle nevi perse la vita 5 anni fa, schiantandosi con gli sci su una pista (il Canalino del Canalone della Tofana) che da allora è stata chiusa, ha subìto l’ennesimo colpo: il sindaco di Cortina, Andrea Franceschi, ha respinto il ricorso che Rossato aveva presentato contro la multa di 50 euro inflittagli dalla polizia di Stato cortinese. La sua colpa? Aver voluto deporre, sul punto in cui era morto il figlio, nel giorno della ricorrenza, dei fiori. Lì, su quella pista definita “azzurra” nei primi rapporti di polizia e che invece “azzurra” non era, ma “nera”. E che era talmente innocua da essere stata immediatamente chiusa. E per sempre…

Fonte: Il Gazzettino
10/3/2016