Sui BUONI PASTO ENORMI CAMBIAMENTI! Da oggi NON NE HAI PIU’ DIRITTO, ECCO TUTTE LE NOVITA’

buonipasto

Il diritto alla fruizione del pasto aziendale non coincide con il diritto alla percezione del ticket restaurant. Per la maturazione del diritto al buono pasto, infatti, occorre che nel luogo di lavoro manchi una mensa aziendale o un servizio sostitutivo in locali convenzionati. Lo ha affermato il Tribunale di Milano con la sentenza n. 3202 del 25 novembre 2015.

IL FATTO
Un lavoratore ricorreva al giudice del lavoro assumendo di essere dipendente della Tr. S.p.A. e di aver percepito dall’assunzione e sino al mese di novembre del 2008 tickets restaurant del valore di Euro 6,20 per giornata di lavoro, sino al trasferimento, nel dicembre del 2008, presso altra sede, dove svolgeva turni in terza dalle 6 alle 14, dalle 14 alle 22 e dalle 22 alle 6, sino al luglio del 2011, momento nel quale riprendeva la corresponsione dei tickets restaurant. Assumeva il proprio diritto al pagamento dei tickets restaurant, sulla base delle previsioni dell’art. 19 CCNL applicato, nel periodo indicato e, pertanto, richiedeva la condanna della società alla consegna dei buoni.

LA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI MILANO
Il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso presentato dal lavoratore. In particolare, ai sensi dell’art. 19, lett. B) CCNL applicabile, il lavoratore che sia impossibilitato a consumare i pasti nelle fasce orarie 12-14 e 19-21 ha diritto al pasto aziendale, da fruire nelle mense aziendali o nei servizi sostitutivi di mensa aziendale. Ai sensi del punto 3 del medesimo articolo le aziende, in mancanza della mensa aziendale o di servizi sostitutivi della stessa (locali convenzionati), sono tenute alla erogazione al personale che ne debba fruire, per ciascun pasto, di ticket restaurant di valore pari ad Euro 6,20.

Il diritto alla fruizione del pasto aziendale non coincide, tuttavia, con il diritto alla percezione del ticket restaurant sostitutivo, dovendo ricorrere, per la maturazione del diritto al buono pasto, le ulteriori condizioni di cui al punto 3 dell’art. 19 CCNL, ossia la mancanza di una mensa aziendale o di servizi sostitutivi della stessa (locali convenzionati).

Ebbene, nel periodo in questione, la società aveva predisposto un servizio sostitutivo fruibile mediante smart card ricaricabile, del quale lo stesso lavoratore aveva, in plurime circostanze, fruito.
Ne deriva, pertanto, quale conseguenza, che il lavoratore, nella condizione di avente diritto al pasto aziendale, non risultava trovarsi nella ulteriore condizione di avente diritto al buono pasto.

Ne consegue il rigetto del ricorso.

Roma, 11 marzo 2016

fonte lavorofisco.it