Uccisi in Libia: legale Failla, autopsia Tripoli è stata una macelleria

Salme rientrate in Italia. Ira della famiglia Failla: “Lo Stato non lo ha tutelato”

“Le nostre perplessità sull’autopsia eseguita in Libia si sono rivelate fondate. Il prelievo di parte di tessuti corporei ha reso impossibile l’identificazione dell’arma usata, la distanza e le traiettorie. Non è stata un’autopsia (quella in Libia, ndr) è stata una macelleria”. Così l’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, ha commentato l’esito dell’autopsia eseguita oggi sul cadavere di Salvatore Failla. E’ stato fatto qualcosa – ha aggiunto l’avvocato – che ha voluto eliminare l’unica prova oggettiva per ricostruire la dinamica dei fatti”. Il penalista, che assiste i familiari di Salvatore Failla, ha tuttavia riconosciuto l’impegno dei rappresentanti italiani in Libia che “si sono battuti per evitare questo scempio”.

Nessuno dei sequestratori dei tecnici della Bonatti rapiti in Libia parlava italiano: lo ha detto uno dei sequestrati, Filippo Calcagno, nel corso di un’intervista stamani a Radio Anch’io. “No, tra i sequestratori no – ha risposto Calcagno a chi gli chiedeva se c’era in effetti uno dei sequestratori che parlava italiano -. Però ci dissero che siccome quelle registrazioni dovevano essere fatte in italiano… ci dissero di stare attenti di non dire altre cose che non fossero quello che veniva suggerito, perché c’era qualcuno che capiva quello che… perché loro dovevano farlo sentire a qualcuno”.

Sono tornate in Italia le salme di Salvatore Failla e Fausto Piano, i due tecnici italiani uccisi in Libia – VIDEO. Il C-130 dell’Aeronautica militare con le due bare a bordo è atterrato all’aeroporto militare di Ciampino a mezzanotte e 40 minuti. Ad accoglierle, i familiari dei due tecnici della Bonatti, accompagnati in aeroporto dopo la lunga attesa da lunedì in un albergo della capitale, e il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Oggi, al policlinico Gemelli di Roma, i medici eseguiranno a loro volta gli accertamenti autoptici sul corpo di Failla e Piano dopo l’autopsia eseguita a Tripoli.

La salma di Fausto Piano dovrebbe arrivare in serata all’aeroporto di Cagliari. Il funerale dovrebbe svolgersi – salvo imprevisti – domani alle 15 al palazzetto dello sport di Capoterra. Sarà allestita la camera ardente nell’aula consiliare del Municipio.

Il rimpatrio delle salme è avvenuto ad una settimana dalla morte, al termine di lunghe trattative con i libici e attraverso modalità definite “penose” dal ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. Ma l’autopsia sui corpi è stata fatta a Tripoli e scatta l’ira dei familiari di Failla, che convocano una conferenza stampa per accusare lo Stato “che non ha tutelato Salvo. Lo hanno ucciso due volte”. La moglie Rosalba ha anche fatto ascoltare la voce del marito contenuta in una registrazione fatta sentire dai rapitori lo scorso 13 ottobre: “ho bisogno di aiuto. Parla con giornali e tv”, le parole dell’uomo. “Ma ci hanno detto di stare zitti e non rispondere più alle telefonate ed io ora mi sento in colpa”, dice Rosalba.

Ieri il ministro degli Esteri Gentiloni ha informato il Parlamento sulla vicenda dei quattro tecnici italiani rapiti in Libia. “L’Italia non vuole avventure inutili”, ha detto il ministro, assicurando che un eventuale intervento avverrà “solo con il via libera delle Camere”.

Lungo rito funebre davanti a bare, e’ la prima volta  – E’ durato quasi mezz’ora il rito religioso che si e’ svolto sulla pista di Ciampino in un silenzio assoluto. E’ la prima volta che sulla pista dell’aeroporto si e’ svolto un rito di cosi’ lunga durata. Nessuna voce, nessun grido ma un dolore contenuto da parte dei congiunti di Failla e Piano. Alla fine il sacerdote ha di nuovo benedetto i feretri e subito dopo i parenti dei due tecnici hanno deposto per l’ultima volta le mani sul legno delle due bare. All’1,35, mentre i carri funebri si muovevano diretti a Roma, un addetto alle pompe funebri ha avuto un malore, e’stato subito soccorso e si e’ prontamente ripreso. Oggi, al policlinico Gemelli di Roma, i medici dell’Istituto di Medicina legale eseguiranno a loro volta gli accertamenti autoptici sul corpo di Failla e Piano dopo l’autopsia eseguita a Tripoli.

Roma, 11 marzo 2016

fonte ANSA