Quando il cane dà la forza di lottare contro la morte

Effetti benefici che vanno ben oltre ogni immaginazione. «Fabio era malinconico, taciturno, apatico. Si rivolgeva a noi solo per richiedere altri farmaci per alleviare le sue pene. Dopo l’incontro con Birillo ci ha detto che sentiva meno dolori e ha ricominciato a parlare e ad interagire», racconta la coordinatrice infermieristica Vallì Calzavara. «È ormai comprovato quali siano gli effetti benefici e terapeutici che gli animali possono stimolare nei malati. Soprattutto quando l’animale è per noi parte della famiglia, lo consideriamo come un nostro caro – ha continuato il direttore generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben -. In questo modo possiamo portare nei pazienti gravi e nei loro famigliari alcuni momenti sereni e di speranza». E così Birillo è diventato il simbolo della campagna promossa dall’ospedale per regalare un sorriso ai lungodegenti. Nel ricordo del padrone che non c’è più e che ha voluto far sapere a tutti prezioso possa essere l’amore che un cagnolino è in grado di trasmettere.

Roma, 12 marzo 2016

fonte IlGiornale