MASSIMA ALLERTA TERRORISMO IN ITALIA! IL BLITZ NELLA NOTTE, ECCO COSA STA SUCCEDENDO

LOTTA TERRORISMO

Operazione anti-terrorismo, la scorsa notte, nella Capitale. I Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Roma, nell’ambito di un’indagine diretta dalla Procura della Repubblica della Capitale, hanno portato a termine un’operazione antiterrorismo nei confronti di militanti jihadisti affiliati all’Isis. In particolare, all’esito delle indagini dei Carabinieri, accogliendo la richiesta formulata dalla Procura della Repubblica di Roma, il Gip dello stesso Tribunale ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino macedone quarantunenne, Maqelara Vulnet alias Carlito Brigande. I carabinieri del Ros ritengono che si sia arruolato con lo Stato Islamico, e ne hanno documentato il suo tentativo di scappare in Iraq per compiere almeno un attentato con un’autobomba. in Iraq. In manette anche un cittadino tunisino ventinovenne, Firas Barhoumi, ai quali viene contestato il delitto di appartenenza ad un’associazione con finalità di terrorismo, con l’aggravante della transnazionalità del reato. Un terzo straniero – il ventiseienne macedone Abdula Kurtishi, evaso da un carcere del suo Paese ed in contatto con Brigande – è stato arrestato sempre la scorsa notte nella capitale per evasione e possesso di documenti falsi.

La scheda Quarantun anni, Brigande è nato a Debar in Macedonia ed è entrato e uscito di prigione diverse volte. Prima del 2004 scontò una pena di 15 anni in Italia per rapine, poi fu arrestato di nuovo a Skopje perché accusato di essere un trafficante di uomini. Ha cambiato il suo vero nome (Vulnet Makelara) in Karlito Brigande, in onore al personaggio del film Carlito’s Way. Viveva a Roma, nel quartiere di Torre Spaccata, ed era stato catturato già il due novembre scorso, su mandato internazionale del tribunale macedone di Gostivar, per reati di “lesioni personali gravi, pericolosità pubblica, detenzione illegale di armi e materiale esplosivo, aggressione a pubblico ufficiale”. Notizia tenuta coperta per esigenze di indagine.

Le indagini All’origine dell’operazione portata a termine dal Ros “vi è un’intuizione investigativa dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro, in occasione dell’arresto, lo scorso novembre, di Carlito Brigande – spiega una nota dei carabinieri – operato nell’ambito di un ordinario servizio di controllo del territorio. Questi era ricercato in forza di un provvedimento dell’autorità giudiziaria macedone, per reati contro la persona ed il patrimonio commessi in quel Paese”. I Carabinieri, in quella circostanza, oltre ad arrestare il latitante, riuscirono ad individuare e perquisire la sua abitazione. Nel corso della perquisizione, i carabinieri hanno trovato alcune lettere manoscritte contenenti frasi in arabo e da fotografie con indizi di una adesione di Carlito Brigande al radicalismo islamista. Per questi motivi, è intervenuto il Ros, organo specializzato per l’Arma dei Carabinieri nelle indagini antiterrorismo.