+++ALLARME ROSSO, ACQUA AVVELENATA+++ “E’ vietato berla, al suo interno gas cancerogeno!”. ECCO IN QUALE CITTA’ STA SUCCEDENDO

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Vietato usare l’acqua proveniente dai pozzi vicini all’ex centrale nucleare perché è avvelenata.  E’ quanto ha deciso il Comune di Latina nei giorni scorsi pubblicando un’ordinanza comunale e mandando nel panico tutti i cittadini. La motivazione? Una quantità troppo alta di cloruro di vinile nella falda. Se questa alta quantità di cloruro di vinile era presente anche prima del 25 febbraio, non è dato saperlo. Per smuovere le acque in tempi rapidi, il consigliere regionale Luca Malcotti, di Cuori Italiani, ha presentato un’interrogazione facendo seguito alla petizione popolare avviata dai cittadini. Fino ad adesso, infatti, non è stata presa alcuna misura alternativa per chi vive nei dintorni: niente autobotti sostitutive né immediato allaccio alla rete idrica come ci si sarebbe potuto aspettare. E nessuna risposta ai cittadini che, legittimamente, si domandano se anche prima dell’ordinanza comunale la situazione era la stessa, cosa rischia chi l’ha bevuta prima di adesso e chi ha usufruito dei prodotti della terra dove, casualità, si registra un numero molto elevato di tumori.

La Sogin, proprietaria del sito, precisa: «Il clorulo di vinile rilevato nella falda è estraneo al ciclo produttivo della centrale nucleare e la sua presenza non dipende in alcun modo dalle sue attività di decommissioning in corso presso l’impianto. È un analita estraneo al ciclo produttivo della centrale di Latina e i valori riscontrati oltre la soglia di legge nella falda non sono riferibili agli interventi di decommissioning che sono portati avanti nel rigoroso rispetto della normativa. «Sogin – prosegue la nota – garantisce il proprio impegno a rimuovere tempestivamente dall’area di proprietà della centrale di Latina, qualora fosse rinvenuta, la fonte di tale inquinamento e a continuare i monitoraggi ambientali e radiologici i cui risultati saranno prontamente comunicati agli Enti di Controllo».

 

Roma, 16 marzo 2016

fonte leggo