Trovato cadavere saponificato. Mistero sull’identità: è il secondo in pochi mesi

I carabinieri della Compagnia di Macomer non scartano alcuna ipotesi, ma quella principale è che il corpo possa essere stato trascinato dal mare fino al litorale occidentale della Sardegna dai potenti marosi che imperversano nei mesi invernali sul Mediterraneo.
Ieri intanto venivano attentamente valutati gli avvisi di persone scomparse, anche se per il momento non è emerso alcun dettaglio utile.
L’esame eseguito in serata sul corpo della donna non ha fatto riscontrare, secondo la definizione dei carabinieri, “alcun segno di maleficio”,né ha dato indicazioni utili per l’identificazione.
A metà gennaio del 2016 un altro corpo venne avvistato sulla costa di Bosa, in località Tentizzos, a circa sei chilometri dal centro urbano. Un cadavere saponificato e privo di qualsiasi indumento, presumibilmente di un uomo, mai riconosciuto. Dopo l’esame autoptico eseguito in quel caso a Oristano il corpo era stato tumulato nel cimitero di Bosa. Dove probabilmente troverà pace, in attesa si spera della identificazione, anche quello della donna ritrovata ieri mattina lungo la costa del Grifone.

La Nuova Sardegna