Ecco i NUOVI BONUS PER LA CASA: PUOI RICHIEDERE 116MILA EURO! ECCO COME FARE PER AVERLI

1) manutenzione ordinaria sulle parti comuni di un immobile residenziale;

2) manutenzione straordinaria sulle parti comuni di un immobile residenziale, oltre che su singole unità immobiliari residenziali;

3) restauro e risanamento conservativo sulle parti comuni di un immobile residenziale e su singole unità immobiliari residenziali;

4) ristrutturazione edilizia sulle parti comuni di un immobile residenziale e su singole unità immobiliari residenziali;

5) ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato a causa di avvenimenti calamitosi, anche se non facenti parte delle categorie precedenti, a patto che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;

6) ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo pertinenti ad interi edifici, realizzati da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che entro 6 mesi dalla conclusione dei lavori si occupino della successiva alienazione o dell’assegnazione del fabbricato stesso.

BONUS RISTRUTTURAZIONE: QUANDO SI CONFIGURA?

Si configura attività di ristrutturazione per i seguenti interventi:

1) manutenzione ordinaria (ossia tutti quegli interventi edilizi attinenti ai lavori di riparazione, rinnovo e rimpiazzo delle finiture degli edifici e di quelle necessarie ad integrare o conservare l’efficienza degli impianti tecnologici presenti);

2) manutenzione straordinaria (vale a dire i lavori destinati a rifare parti degli immobili, anche strutturali, e ad aggiungere servizi igienico-sanitari e tecnologici, a patto che non trasformino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari, non modificando altresì le destinazioni d’uso);

3) restauro e risanamento conservativo (ossia gli interventi edilizi atti a mantenere il sistema edilizio, garantendone, con una serie articolata di opere, la complessiva funzionalità);

4) ristrutturazione edilizia (si considerano tali i lavori destinati a cambiare un edificio, tra cui interventi di ripristino o rimpiazzo di alcuni elementi costitutivi dell’immobile, oppure opere di rimozione, modifica e collocazione di nuovi impianti o elementi);

5) destinati a prevenire il rischio di atti illeciti da parte di terzi anche senza la necessità di modifiche strutturali all’immobile (vi sono ricompresi, ad esempio, i lavori d’installazione di impianti antifurto o di tapparelle con bloccaggi e quelli di cablatura, oltre agli interventi per l’ottenimento di risparmi energetici direttamente al servizio dell’abitazione);