+++ “E’ arrivata la NUOVA PERICOLOSA FEBBRE, E’ ALLARME! +++ ATTENZIONE A QUESTI SINTOMI, SI MUORE!” ECCO DI COSA SI TRATTA

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Lassa Fever : due nuovi casi hanno indotto a misure di sicurezza nel reparto Malattie Infettive dell’Ospedale Universitario di Düsseldorf. Dopo un decesso per Lassa, in Germania altre due persone sono state contagiate. I nuovi casi presentano condizioni attualmente non critiche, come riferito dal portavoce dell’Ospedale di Düsseldorf.

Una terza persona entrata in contatto con il virus è attualmente posta sotto osservazione nel reparto di isolamento. Tutti e tre i pazienti sono stati infettati da un americano morto alla fine di febbraio a Colonia: l’uomo, che aveva lavorato in Togo come infermiere, ignaro di essersi ammalato è deceduto in poche ore dopo l’arrivo a Colonia. Solo dopo una settimana dalla sua morte si è scoperto che aveva contratto il pericoloso virus.

Le misure cautelari sono state estese a tutti coloro che sono venuti in contatto con il sanitario deceduto: quelli che ne hanno avuto contatto diretto sono stati messi in quarantena e per precauzione tutto il personale medico e paramedico e i pazienti dell’ospedale sono stati sottoposti a controlli dal personale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Dopo Ebola, arriva Lassa. Per ora questi sono i primi casi conosciuti in tutto il mondo di Lassa Fever al di fuori dell’Africa: solo in Nigeria dall’inizio dell’anno è stato registrato il record di 35 casi di morte e 76 di contagio.

La Lassa Fever, malattia emorragica acuta, causata da un virus trasmesso dai roditori, fu identificata nel 1969, quando due infermiere missionarie morirono di febbre emorragica nella città di Lassa, in Nigeria: da lì il nome.

L’aspetto più inquietante del suo contagio è che spesso può passare inosservato: ciò risulta fatale a causa della sua viremia fulminante. L’80% degli infetti Lassa presentano sintomatologia lieve e a volte appaiono addirittura asintomatici; mentre nel restante 20 % dei casi può presentarsi come malattia sistemica grave. L’esordio della febbre di Lassa è graduale e il periodo di incubazione può arrivare anche a tre settimane con sintomi iniziali generici. Il peggioramento della patologia si manifesta con edema al volto e al collo, insufficienza respiratoria, problemi cardiaci, sanguinamento delle mucose. Il tasso di mortalità è inferiore all’ 1 %, mentre sale quasi al 20 % nei casi non trattati.