INFORTUNIO SULLA STRADA PER IL LAVORO: LA GUIDA

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L’assicurazione obbligatoria Inail tutela i lavoratori anche nel caso dei cosiddetti infortuni in itinere, avvenuti cioè durante il normale tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro.

In particolare l’infortunio in itinere è può verificarsi durante il normale percorso:
– abitazione – lavoro o viceversa;

– da un luogo di lavoro a un altro;

– abituale per la consumazione dei pasti, se non esiste una mensa aziendale.

Nella tutela Inail è compresa qualsiasi modalità di spostamento (mezzi pubblici, a piedi, ecc.) a patto che siano verificate:

a) le finalità lavorative;

b) la normalità del tragitto;

c) la compatibilità degli orari.

Il tragitto effettuato con l’utilizzo di un mezzo privato è coperto dall’assicurazione solo se tale uso è necessitato.

Sono dunque tanti i possibili infortuni in itinere e per verificarne l’indennizzabilità occorre applicare la regola generale al caso concreto. La regola da tenere presente è quella secondo cui, affinché l’infortunio avvenuto durante il tragitto sia indennizzabile, occorre il collegamento con l’occasione di lavoro.

Anche per la copertura assicurativa dell’infortunio in itinere, infatti, è necessaria la coesistenza di due requisiti: la causa violenta e l’occasione di lavoro.

La causa violenta è un fattore esterno nell’ambiente di lavoro che, con azione intensa e concentrata nel tempo, danneggia l’integrità psico-fisica del lavoratore. Essa presenta le seguenti caratteristiche: efficienza, rapidità ed esteriorità. Può essere provocata, per esempio, da sostanze tossiche, sforzi muscolari, microrganismi, virus o parassiti e da condizioni climatiche e microclimatiche.

L’occasione di lavoro comprende tutte le situazioni nelle quali si svolge l’attività lavorativa ed è imminente il rischio per il lavoratore.

Non è sufficiente, quindi, che l’evento avvenga durante il lavoro ma che si verifichi “per il lavoro”. Deve esistere, in sostanza, un rapporto, anche indiretto di causa-effetto tra l’attività lavorativa svolta dall’infortunato e l’incidente che causa l’infortunio.

Di conseguenza, esclude l’indennizzabilità ogni fattore esterno al lavoro o dovuto a dolo o colpa grave del lavoratore tale da scindere il nesso causale suddetto; nel caso specifico dell’infortunio in itinere, rimangono esclusi dall’indennizzo gli incidenti direttamente causati dall’abuso di sostanze alcoliche e di psicofarmaci, dall’uso non terapeutico di stupefacenti e allucinogeni, nonché dalla mancanza della patente di guida da parte del conducente.

Infortunio in itinere in caso di interruzioni e deviazioni del normale percorso
Le eventuali interruzioni e deviazioni del normale percorso casa – lavoro e viceversa non rientrano nella copertura assicurativa. Fanno tuttavia eccezione alcuni casi particolari in cui la deviazione del normale tragitto è stata necessaria o dettata dal datore di lavoro.