Tangenti, Mantovani è depresso: chiede revoca dei domiciliari per curarsi col parapendio

mantovani

I legali dell’ex numero due di Regione Lombardia Mario Mantovani, ai domiciliari per presunti appalti pilotati nella Sanità, hanno presentato istanza di scarcerazione per il loro assistito con una motivazione originale: “Curare la sua depressione con sedute di volo libero in parapendio”. L’istanza è stata però respinta: l’8 giungo inizierà il processo con rito immediato.

L’ex vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani, ai domiciliari per presunti appalti pilotati nella Sanità lombarda e nel suo paese natale, Arconate, ha chiesto tramite i suoi legali la revoca degli arresti con una motivazione alquanto bizzarra: curare la depressione che lo attanaglia con “una esperienza di volo libero”. A rivelare questa curiosa circostanza è il quotidiano La Repubblica, che ha esaminato la nuova istanza di scarcerazione presentata dai legali dell’ex senatore, arrestato lo scorso ottobre e ai domiciliari da quasi tre mesi dopo 40 giorni passati nel carcere di San Vittore.

Mantovani presenta segnali di “immaginario autolesionistico”

Secondo i suoi legali Mantovani è stato profondamente segnato “dall’asprezza della misura cautelare” e presenta segnali di “un immaginario autolesionistico e suicidiale”. Nell’istanza di scarcerazione è allegata la certificazione medica di uno psicoterapeuta che ha già in cura Mantovani ai domiciliari, e che ha sviluppato una teoria che utilizza il volo libero (quello con parapendio) “come cura della depressione endogena”. Lo studioso in questione è Angelo Carlo Garavaglia: per un curioso caso è omonimo (ma solo questo) dell’assessore regionale all’Economia Massimo Garavaglia, imputato assieme a Mantovani nell’inchiesta sui presunti appalti pilotati. Lo psicoterapeuta ha presentato nella certificazione i risultati positivi ottenuti tramite il volo libero su altri suoi pazienti “in acuzie depressiva”, oltre al suo personale brevetto di volo: sarebbe stato lui in persona ad accompagnare Mantovani in tre voli col parapendio da compiersi le domeniche di marzo e aprile.

I giudici hanno rifiutato l’istanza di scarcerazione / CONTINUA A LEGGERE SU FANPAGE