Cartella Equitalia per multa stradale: come annullarla

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La multa per violazione al codice della strada può essere annullata tramite istanza in autotutela all’ente che ha irrogato la sanzione (per esempio Comune o Prefettura) oppure tramite ricorso in opposizione al giudice.

La multa, se non pagata spontaneamente, può essere riscossa coattivamente mediante iscrizione a ruolo Equitalia. Ciò avviene quando:

– il trasgressore non provvede a pagare la cifra indicata nel verbale di contestazione entro il termine di sessanta giorni: in questo caso viene emessa una cartella esattoriale per un importo doppio, più le spese e la maggiorazione prevista dalla legge (10% al semestre);

– il destinatario non provvede a pagare l’ordinanza ingiunzione notificatagli: in questo caso viene emessa una cartella esattoriale dello stesso importo, aumentato delle spese e della maggiorazione del 10% al semestre

Impugnazione della cartella Equitalia per multa stradale
È possibile opporsi alla cartella di pagamento relativa alla multa quando la cartella stessa non è stata preceduta dall’ordinanza ingiunzione o dal verbale di accertamento o quando, per vizi della notifica, il trasgressore è venuto a conoscenza dell’ordinanza e del verbale per la prima volta con la notifica della cartella.

Ci sono due tipi di opposizione alla cartella per multa stradale:

a) opposizione all’esecuzione con la quale si contesta l’illegittimità dell’iscrizione a ruolo della multa per omessa notifica del verbale o dell’ordinanza ingiunzione e quindi per la mancanza di un titolo legittimante l’iscrizione stessa, o si adduce un fatto estintivo della multa, sopravvenuto alla formazione del titolo esecutivo (per esempio pagamento o prescrizione).

b) opposizione agli atti esecutivi con la quale si contestano i vizi formali attinenti alla procedura di riscossione, alla cartella stessa o alla sua notifica.

Ricorso al giudice di pace
Il ricorso in opposizione si propone dinanzi al Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa l’infrazione.

Esso deve essere depositato, a pena di decadenza dall’impugnazione, entro trenta gironi dalla notifica della cartella (o 60 giorni se il ricorrente risiede all’estero).

Una volta notificato il ricorso ad Equitalia e all’autorità che emesso l’ordinanza ingiunzione o il verbale di multa (Prefetto, Comune, Provincia ecc.), alla prima udienza il giudice può:

a) dichiarare l’inammissibilità se il ricorso è presentato oltre i termini di decadenza;