Continua la lotta all’immigrazione clandestina

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LA STRATEGIA MESSA IN ATTO DAL QUESTORE LARICCHIA NON DA TREGUA AGLI STRANIERI CHE SI MACCHIANO DI GRAVI REATI. PER LORO RIMPATRIO OBBLIGATORIO, CON SCORTA FINO ALLA FRONTIERA.

QUESTA LA STORIA DEL BENGALESE: LA SCORSA ESTATE UNA RAGAZZA DI SAVONA VENIVA ABBORDATA CON PESANTI AVANCES DA UN TRENTUNENNE BENGALESE, GIUNTO IN ITALIA IN VIOLAZIONE DELLE LEGGI SULL’IMMIGRAZIONE.

LO STRANIERO, RECATOSI NELLA PISCINA DI CARCARE, AVEVA APPROFITTATO DEL CALDO PER FARE UN TUFFO, MA SI ERA ANCHE DETERMINATO AD ABUSARE DELLA RAGAZZA TOCCANDOLA NELLE PARTI INTIME.

ARRESTATO IMMEDIATAMENTE DAI CARABINIERI DEL POSTO, AVEVA TENTATO DI GIUSTIFICARSI, MA ERA STATO POI COSTRETTO AD AMMETTERE I PROPRI ADDEBITI.

A SEGUITO DI GIUDIZIO ABBREVIATO, CELEBRATOSI PRESSO IL TRIBUNALE DI SAVONA, VENIVA CONDANNATO AD UN ANNO E DUE MESI DI RECLUSIONE. LO SCORSO 17 MARZO, GODENDO DEI BENEFICI PREVISTI DALLA LEGGE, VENIVA SCARCERATO E, IMMEDIATAMENTE, ACCOMPAGNATO PRESSO L’UFFICIO IMMIGRAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO DI IMPERIA DOVE, OTTENUTO IL NULLA OSTA ALL’ESPULSIONE, VENIVA DATO AVVIO ALL’ITER PER IL RIMPATRIO.

NELLA GIORNATA DI IERI, IL BENGALESE E’ STATO ACCOMPAGNATO COATTIVAMENTE DAGLI AGENTI DLLA QUESTURA DI IMPERIA AL CENTRO DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE DI BRINDISI, IN ATTESA DI ESSERE IMBARCATO COATTIVAMENTE SU UN VOLO PER DACCA.

 

Roma, 20 marzo 2016

fonte Polizia di Stato