Cadde in una buca lasciata aperta da un cantiere, muore a 31 anni dopo undici giorni di agonia

I medici non avevano dato alcuna speranza, eppure hanno voluto credere fino all’ultimo in un miracolo il papà e la sorella e i tantissimi amici di Luigi Ricco. Un miracolo che non è avvenuto: il trentunenne di Capaccio, rimasto vittima di un gravissimo incidente stradale nella notte tra il 9 e il 10 marzo, si è spento questa mattina, poco dopo le 9, all’ospedale Ruggi di Salerno, dov’era ricoverato da quella tragica notte. All’arrivo al Ruggi fu immediatamente sottoposto ad un intervento chirurgico alla testa, ma fin dalle ore successive ne fu dichiarata la morte cerebrale. Sotto accusa è finito il solco rimasto sull’asfalto dopo i lavori di metanizzazione. Secondo una prima ricostruzione, infatti, Luigi finì con il suo scooter in un buco e ne perse il controllo, sbattendo contro il muro di recinzione di una casa e battendo violentemente la testa. Sull’incidente indagano i carabinieri della compagnia di Agropoli. Intanto il tratto di strada, in via Vittorio Emanuele a Capaccio Capoluogo, è stato interdetto al transito e alla sosta dei veicoli.

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Fonte: Il Mattino
21/3/2016