Il giorno di malattia per STANCHEZZA? ECCO DA OGGI COME PUOI RICHIEDERLO

dottore medico

 

Si può chiedere un’assenza per malattia? Durante certe giornate capita a tutti di sentirsi stressati e molto stanchi, al punto da avere difficoltà a recarsi al lavoro. In questi casi la possibilità di chiedere un’assenza per malattia dipende solo dal tuo medico curante e dall’esame che questi farà del tuo stato, valutando se la stanchezza dipenda o meno da una patologia.

Come chiedere un’assenza per malattia
L’assenza per malattia, difatti, deve essere giustificata da un certificato medico. Devi in primo luogo recarti dal tuo medico curante, che verificherà se il tuo malessere è dovuto ad una patologia. In caso positivo, ti darà uno o più giorni di riposo e ti prescriverà le necessarie cure, a seconda del tipo e della gravità della malattia in corso.

Il medico trasmetterà telematicamente il certificato all’Inps, al quale verrà assegnato un numero di protocollo.
Dovrai allora informare il tuo datore di lavoro ed inviare, se gli accordi lo prevedono, o dietro sua richiesta, il protocollo del certificato medico: l’azienda potrà vedere l’attestazione medica (cioè la certificazione senza diagnosi) direttamente dal sito dell’Inps. Per qualsiasi problema o malfunzionamento dei sistemi di trasmissione telematici, dovrà essere inviata una raccomandata all’Inps ed al datore di lavoro, entro 2 giorni dal verificarsi della malattia.

La visita fiscale
A questo punto, dovrai aspettarti l’arrivo del medico dell’Inps, che controllerà l’effettiva sussistenza della malattia e ne confermerà o meno la prognosi (cioè i giorni di cura assegnati dal medico curante).

Le fasce orarie nelle quali può arrivare la visita fiscale sono:

– dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per i lavoratori del settore privato;

– dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 per i dipendenti pubblici.

Tieni presente che il medico fiscale può passare sin dal primo giorno di malattia, compresi i sabati, le domeniche ed i giorni festivi.

Non esiste obbligo di reperibilità, invece, se hai una malattia per la quale rischi la vita o una infermità per causa di servizio, in caso d’infortunio sul lavoro, gravidanza a rischio, patologie collegate all’invalidità attestata e, naturalmente, ricovero ospedaliero.