Siamo sotto attacco. Ma Alfano si sveglia sempre dopo

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Il ministro dell’Interno Angelino Alfano convoca il comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza. Aumentata l’allerta negli aeroporti. Ma siamo sempre in ritardo

Anche l’Italia ha paura. Gli attentati che stanno infiammando Bruxelles e l’Europa suonano la sveglia anche al nostro governo.

Che sembra aprire gli occhi solo quando le bombe esplodono negli aeroporti e nei teatri del Vecchio Continente. Per poi richiuderli velocemente. La guerra al terrorismo del governo Renzi, come ha scritto lo stesso premier, è solo “di cuore e mente”. Mai di “corpo” e con fatti concreti, verrebbe da dire. E spesso si ferma alle apparenze.

Subito dopo la notizia degli attentati il ministro Angelino Alfano ha convocato il Comitato Nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica e a presiederlo sarà Matteo Renzi in persona. Una mossa che sembra più una reazione istintiva, molto di impatto, ma che forse sarebbe dovuta arrivare prima.

Oggi il Viminale e Palazzo Chigi valuteranno “ulteriori misure di contrasto e prevenzione alla minaccia terroristica”. Sembre dopo che accade qualcosa, come in seguito agli attacchi di Parigi. Poi più nulla. “Il mio pensiero va ai familiari delle vittime e alle persone coinvolte in questo efferato attacco terroristico che ha colpito il cuore dell’Europa”, ha detto Alfano assicurando di essere in contatto con i vertici delle forze di polizia e i servizi di intelligence.

Intanto l’allerta è massima anche negli aeroporti italiani. Da Fiumicino erano previsti 7 voli verso Bruxelles, di cui 5 sono stati cancellati. In generale i controlli sono stati rinforzati.

Roma, 22 marzo 2016

fonte IlGiornale