Attentati a Bruxelles in aeroporto e metro: almeno 28 morti

1960136-ktMC-U10706987423836Y-1024x576@LaStampa.itBruxelles ripiomba nel terrore. È di almeno 13 morti e 35 feriti il primo bilancio delle due violente esplosioni all’aeroporto Zaventem di Bruxelles, secondo fonti dell’ospedale Ulb. Altri 15 morti si conterebbero nell’attacco alla metro Maalbeek, a due passi dalla Commissione Ue. La notizia di una quarta esplosione nella stazione metro Schuman non è confermata.

Un testimone ha raccontato di aver visto una ventina di persone a terra a Maalbeek, senza essere in grado però di precisare se si tratta di morti o feriti. Tutto l’accesso a Schumann, l’arteria principale che porta alle istituzioni Ue è bloccato, ci sono una ventina di mezzi della polizia e ambulanze. Secondo un reporter della AP, ci sono molti feriti. Un’immagine rilanciata su Twitter mostra un tunnel della metropolitana pieno di persone e fumo: Evan Lemos, l’autore del tweet, spiega: «Appena arrivato alla stazione di Schumann dopo aver camminato sui binari».

Le esplosioni in aeroporto sono avvenute alle 8 del mattino nei pressi del terminal A, da dove partono i voli per gli Stati Uniti. Almeno una è avvenuta nell’area del check-in della compagnia American Airlines mentre una seconda deflagrazione è stata segnalata nei pressi di una caffetteria Sturbucks. Si è trattato di un attacco kamikaze. La terza esplosione, in metro, è stata segnalata intorno alle 9,15. Le autorità belghe hanno lanciato il piano catastrofi. Alcuni media già parlano di attacco terroristico. Il livello di allarme in tutto il Belgio è stato elevato al livello 4, il massimo previsto. Anche la stazione centrale di Bruxelles è stata evacuata.

Secondo alcune testimonianze sul posto, prima delle esplosioni in aeroporto, si sono sentiti alcuni colpi di arma da fuoco e alcune grida in arabo. Lo rende noto il sito de Le Soir. Nello scalo è stata trovata un’altra bomba inesplosa.
Subito dopo le esplosioni lo scalo è stato chiuso e secondo i media locali per il traffico aereo si sta predisponendo un piano di emergenza per deviare i voli su Charleroi. Interrotti anche i collegamenti ferroviari da e per l’aeroporto. Dopo le due esplosioni all’aeroporto, migliaia di persone sono state fatte evacuare sulla pista, e ora sono ancora lì in attesa di capire cosa fare, ha detto all’Ansa un testimone, Gianfranco Belgrano, direttore di Info Africa.

Città blindata, esercito in strada, traffico completamente paralizzato per permettere il passaggio delle ambulanze. È questa Bruxelles in queste ore, completamente paralizzata anche a chilometri di distanza dalla fermata della metro nella quale c’è stata l’esplosione. Il cordone di sicurezza steso dalla polizia attorno all’aeroporto non lascia passare neanche i rappresentanti dei media. Le pattuglie ai posti di blocco indicano di cercare di raggiungere il villaggio di Zaventem, dal quale prende il nome l’aeroporto, dove potrebbe essere organizzato un centro di comunicazione. A rischio tilt anche le comunicazioni telefoniche visto che tutte le strade attorno sono paralizzate con migliaia di vetture bloccate in coda.​ Le fermate degli autobus al centro di Bruxelles sono affollate da persone in lacrime o che cercano disperatamente un taxi. Berlaymont, il quartier generale della Commissione, è circondato dalla polizia.

La frontiera tra Francia e Belgio è «totalmente chiusa», riferisce una fonte di Thalys, il consorzio ferroviario che gestisce i collegamenti ferroviari ad alta velocità tra Belgio, Olanda e Germania, interpellato da una giornalista di Libèration. La chiusura del confine è stata decisa dalle autorità del Belgio e riguarda sia il traffico ferroviario sia il traffico stradale.

L’arresto di Salah Abdeslam, uno degli autori delle stragi di Parigi, risale solo a venerdì scorso. Le autorità belghe temevano attentati dopo il blitz.

Fonte: Il Messaggero

22/3/2016